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Riforma del Responsabile Tecnico dei Rifiuti: l’Albo Nazionale Gestori Ambientali pubblica l’elenco dei nuovi quiz

Facendo seguito ad una nostra precedente news, comunichiamo che l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha pubblicato, tramite il proprio sito ufficiale, i nuovi quiz, suddivisi secondo le modalità disciplinate dalla delibera n. 6 del 26 novembre 2025, per le verifiche dei Responsabili Tecnici che si terranno dal mese di luglio del 2026.

I quiz, disponibili ora “in chiaro”, verranno successivamente inseriti nella sezione Area Riservata Quiz Responsabile Tecnico, in sostituzione degli attuali in tempo utile per la prima sessione di verifica prevista per 14 luglio 2026.

Di seguito il link per raggiungere la pagina del sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali: https://www.albonazionalegestoriambientali.it/Public/News/verifiche_RT

Albo Nazionale Gestori Rifiuti: ammorbiditi i vincoli per il Legale Rappresentante che intenda svolgere il ruolo di RT

Il Comitato Nazionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha emanato in data 6 marzo 2025 una nuova deliberazione, la numero 1, con la quale vengono introdotte importante novità in merito alla figura del legale rappresentante dell’impresa che voglia svolgere il ruolo di Responsabile Tecnico dei Rifiuti e destinata probabilmente a sollevare qualche polemica.

In particolare, modificando quanto previsto dalle precedenti delibere 7/2022 e 4/2023, la nuova delibera “dispensa dalle verifiche di idoneità il legale rappresentante dell’impresa iscritta all’Albo nazionale gestori ambientali che, al momento della domanda, abbia ricoperto tale ruolo presso l’impresa stessa per almeno tre anni consecutivi nello specifico settore di attività oggetto di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali (trasporto rifiuti, intermediazione e commercio di rifiuti, bonifica di siti e bonifica di beni contenenti amianto)”. La Sezione regionale/provinciale dell’Albo – sottolinea la deliberazione – verifica il requisito sulla base dei dati presenti nel Registro delle Imprese tenuto dalla locale Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

La delibera in questione, infine, stabilisce che il legale rappresentante presenta domanda di dispensa dalle verifiche mediante il modello di cui all’allegato E e la Sezione regionale/provinciale dell’Albo rilascia il provvedimento di dispensa dalle verifiche di idoneità di cui all’allegato F, ovvero il provvedimento di diniego di cui all’allegato G.

Tale deliberazione, pertanto, supera il precedente vincolo previsto dalla deliberazione 7/2022 per il quale il legale rappresentante dell’impresa poteva svolgere il ruolo di RT solo se, al momento della domanda, aveva contemporaneamente mantenuto nella stessa azienda e negli ultimi 5 anni entrambi gli incarichi (Responsabile Tecnico e Legale Rappresentante) nonché nei 20 anni precedenti aveva continuativamente ricoperto il ruolo di RT nel settore di attività oggetto dell’iscrizione.

Trasporti: Assotir, il settore si riconferma strategico ma con evidenti squilibri al proprio interno

Roma, 1° Ottobre 2024 –  “Alla politica non chiediamo di fare delle discriminazioni, perché le discriminazioni, quelle tra grandi e piccoli operatori, sono il principale problema che affligge il settore dell’autotrasporto. Alla politica chiediamo solamente di tappare le falle che si sono create”. Con queste parole Anna Vita Manigrasso, Presidente Nazionale di ASSOTIR, ha introdotto la ricerca “Analisi economica dell’Autotrasporto italiano degli ultimi dieci anni, basata sui Bilanci delle imprese: Peso, Composizione e Stato di Salute del Settore” dalla quale emerge che il settore si riconferma strategico ma con evidenti squilibri al proprio interno. La presentazione si è tenuta questa mattina a Roma, presso l’hotel dei Borgognoni, alla presenza tra gli altri, dell’on. Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; dell’on. Andrea Casu, Vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; e dell’on. Roberto Traversi, esponente Commissione Trasporti della Camera. A loro in particolare, la Presidente di ASSOTIR ha ribadito i quattro interventi che l’Associazione ritiene necessari: la disciplina della subvezione, per contrastare il fenomeno dell’intermediazione parassitaria; il rispetto dei tempi di pagamento stabiliti dalla legge; il riconoscimento economico dei tempi di attesa al carico e scarico delle merci; la reintroduzione di costi minimi obbligatori.

La ricerca – che si basa sui dati economici e finanziari ricavati dai bilanci degli ultimi 10 anni di oltre 37mila imprese che operano nel settore – è “Una fotografia che rappresenta in maniera reale il pessimo stato in cui versa un settore, quello dell’autotrasporto, che riunisce il 2% di tutte le imprese italiane e rappresenta il 3,4% del Pil” ha detto ancora. Dimostra in maniera inequivocabile che i colossi dei trasporti hanno un ruolo “marginale”, nella maggior parte dei casi fungono da intermediari: raccolgono le commesse e affidano il servizio ai player più piccoli. Nonostante questo, però, sono i soggetti che incassano la fetta più grande degli utili, scaricando i costi – a iniziare da quelli ingenti per la transizione energetica e per la sicurezza stradale – sui soggetti più piccoli.

Gli operatori del settore sono nell’84% dei casi piccole e medie imprese – ha spiegato il curatore della ricerca, Rosario Faraci, Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università degli Studi di Catania. – I soggetti più piccoli sono quelli che hanno registrato la crescita maggiore in termini di fatturato negli ultimi dieci anni, e anzi maggiori sono le dimensioni dell’impresa e meno sono cresciuti i ricavi. Se si prendono in considerazione gli utili, tuttavia, il trend si inverte, e i grandi player registrano un tasso di crescita che è quasi il doppio di quello del settore. In altre parole, hanno il tasso di redditività più alto rispetto al fatturato. E questa è una prima conferma di quanto sia diffusa la subvenzione”. Un’altra conferma arriva dal grado di integrazione verticale, indice che attesta quante fasi di un processo produttivo un’impresa gestisce in proprio, senza affidarsi a soggetti terzi. “Questo indice – ha sottolineato Faraci, – è nettamente più elevato tra le imprese di piccole dimensioni, perché sono quelle che nei fatti gestiscono il trasporto delle merci”.

Quella contro la subvenzione è la madre di tutte le battaglie – ha detto Claudio Donati, Segretario Generale di ASSOTIR. – Le 10 maggiori imprese da sole valgono un fatturato di 14 miliardi, ovvero più del 20% dell’intero settore. Eppure dispongono di appena 429 veicoli, perché la quasi totalità dei loro ricavi provengono dalla subvenzione. Con un simile squilibrio, il settore non è in grado di sostenere gli investimenti che sono necessari, a iniziare da quelli della transizione energetica e per la sicurezza stradale. E nel lungo periodo, questo problema danneggerà l’intero Paese, in quanto ridurrà la funzionalità del settore dell’autotrasporto che è oggettivamente strategico per l’economia del Paese.”

Di seguito una breve fotogallery dell’evento

ASSOTIR augura a tutti i lettori una serena Pasqua

Si comunica che gli uffici della sede nazionale di ASSOTIR resteranno chiusi a partire dalle ore 14.00 di venerdì 29 marzo 2024. Le attività riprenderanno regolarmente a partire dalle ore 9.00 di martedì 2 aprile 2024.

Lo staff di ASSOTIR augura buone feste a tutti i nostri lettori.

Monte Bianco: pubblicato il calendario delle interruzioni alla circolazione per il primo trimestre 2023 e resi noti gli aumenti dei pedaggi per l’attraversamento. I rincari riguarderanno anche il traforo del Frejus

Dal primo gennaio 2023 i pedaggi delle gallerie stradali del Traforo del Frejus e del Monte Bianco subiranno un aumento del 7,36%, questo è quanto stabilito dalla Commissione Intergovernativa considerando il tasso di inflazione media registrata tra settembre 2021 ed agosto 2022.

Ricordando che possono transitare all’interno dei trafori solamente veicoli appartenenti alle classi ecologiche Euro V ed Euro VI, un veicolo industriale a tre o più assi, solo per fare un esempio, entrando da lato francese pagherà tra andata e ritorno 590,00 euro e da lato italiano ben 599,80.

Inoltre, GEIE TMB (Gruppo Europeo di Interesse Economico per la Gestione del Traforo del Monte Bianco) ha reso noto il calendario delle interruzioni totali alla circolazione per il primo trimestre 2023 che sono state programmate, dalle ore 22,00 alle ore 6,00, per i seguenti giorni:

– notte tra lunedì 9 e martedì 10 gennaio 2023
– notte tra martedì 10 e mercoledì 11 gennaio 2023
– notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio 2023
– notte tra giovedì 12 e venerdì 13 gennaio 2023
– notte tra lunedì 6 e martedì 7 febbraio 2023
– notte tra martedì 7 e mercoledì 8 febbraio 2023
– notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio 2023
– notte tra giovedì 9 e venerdì 10 febbraio 2023
– notte tra lunedì 13 e martedì 14 marzo 2023
– notte tra martedì 14 e mercoledì 15 marzo 2023
– notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 marzo 2023
– notte tra giovedì 16 e venerdì 17 marzo 2023
 

Oltre a queste interruzioni è prevista una ulteriore interruzione totale infrasettimanale dalle ore 19,00 alle ore 22,00 per la giornata di lunedì 13 febbraio 2022.

In allegato è possibile scaricare il calendario completo

Al IV Congresso Nazionale, ASSOTIR presenta alla politica 4 proposte per rilanciare l’autotrasporto. All’unanimità rieletta Presidente Nazionale Anna Vita Manigrasso, Claudio Donati confermato Segretario Generale

Si è svolto nelle giornate del 7 e 8 luglio scorso il IV Congresso Nazionale di ASSOTIR, caratterizzato da due eventi attraverso i quali l’Associazione ha avviato prima un confronto importante sul tema delle regole per l’autotrasporto con il mondo della politica e successivamente ha inaugurato un percorso tra gli operatori del settore riguardante le affinità e le divergenze che accomunano le imprese di trasporto a livello europeo.

Rispetto al primo tema, presso la sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, ASSOTIR ha organizzato un convegno dal titolo “Le proposte di Assotir per l’autotrasporto 4.0” con cui l’Associazione ha presentato alla politica i propri punti per una riforma del settore che possa migliorare le condizioni attuali in cui verte il comparto.

Su costi minimi obbligatori, tempi di pagamento, nuova disciplina della subvezione e rafforzamento della disciplina delle attese al carico e allo scarico delle merci, ASSOTIR ha presentato ai presenti le proprie proposte, grazie anche al prestigioso contributo del Prof. Avv. Massimo Campailla, Professore associato di Diritto dei Trasporti e della Navigazione presso l’Università degli Studi di Ferrara, autore della relazione tecnica. Molto ricco il parterre degli ospiti che sono intervenuti: il Sen. Mauro Coltorti, Presidente della Commissione Lavori Pubblici, Comunicazioni del Senato della Repubblica, l’On. Diego Sozzani Vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, il Sen.Bruno Astorre della Commissione Lavori Pubblici, Comunicazioni del Senato della Repubblica e gli On. Edoardo Rixi  e Marco Silvestroni, entrambi della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Nel pomeriggio, invece, presso l’Hotel Sheraton Parco De’ Medici, si sono tenute le elezioni degli organismi dirigenti che hanno confermato alla guida dell’Associazione, in qualità di Presidente Nazionale, Anna Vita Manigrasso, ed è, allo stesso tempo, stato riconfermato come Segretario Generale, Claudio Donati.

A seguire, in occasione della cena di gala, gentilmente offerta dalla Iveco-Romana Diesel a cui vanno i ringraziamenti di ASSOTIR per aver collaborato a realizzare un evento tanto sentito dai Trasportatori quanto ben riuscito e che ha visto anche la partecipazione del Rag. Mario Artusi tra gli ospiti dell’evento, che si è tenuta presso l’Hotel Sheraton Parco De’ Medici, ASSOTIR ha premiato alcune figure storiche dell’Associazione, a partire dai tre trasportatori fondatori : Giuseppe Forgione, Domenico Martini e Peppino Loria. Successivamente è stato consegnato un riconoscimento ad Achille Rossi, storico Trasportatore da sempre sostenitore e vicino alle battaglie di ASSOTIR, a Mauro Sarrecchia, per essere stato ideatore e artefice del Sistema Assotir, ed infine il Prof. Giuseppe Bulla, Vicepresidente nazionale nonché coordinatore dell’Associazione per la regione Sicilia. Premiato durante la cena di gala anche l’agente della Polizia di Stato del Comando di Ostuni, Valerio Moro per il gestore eroico compiuto lo scorso mese di aprile e su cui rimandiamo ad un approfondimento sulle pagine del nostro sito.

Nella mattinata dell’8 luglio, sempre all’Hotel Sheraton Parco De’ Medici, dopo la relazione programmatica della rieletta Presidente Manigrasso, si è tenuta la tavola rotonda “Capitani Coraggiosi in Europa: Esperienze di imprenditori a confronto”, un dibattito tra trasportatori provenienti da vari Paesi europei per confrontarsi sulle problematiche e sugli aspetti positivi che accomunano le imprese di autotrasporto europee.

Alla tavola rotonda hanno partecipato per la Spagna l’imprenditore Julio Villaescusa, per la Francia Alexis Gibergues e per l’Italia Rosa Maria Pepponi e Domenico Cattafi, inoltre al dibattito era presente anche Marco Digioia mentre a moderare i lavori è stato Umberto Cutolo, giornalista esperto di Logistica e Trasporti.

Per entrambi gli eventi molto positiva è stata la partecipazione delle imprese associate ad ASSOTIR che, nonostante i lavori congressuali si siano svolti durante giornali feriali, hanno risposto con una massiccia presenza e partecipazione segno inconfutabile di attaccamento e sensibilità nei confronti dell’Associazione.

Rimandando nei prossimi giorni a tutte le considerazioni politiche del caso in merito ai lavori congressuali, riportiamo una galleria fotografica riguardante la due giorni:

“FIT for 55”: il Consiglio UE adotta la sua posizione sul modo di intervenire per avviare le infrastrutture necessarie alla progressiva decarbonizzazione dei trasporti

Il 2 giugno 2022 i ministri europei dei trasporti hanno adottato una posizione comune (“orientamento generale”) su ciascuna delle tre proposte legislative del ‎‎pacchetto “Fit for 55‎‎” relative al settore dei trasporti (Infrastruttura per i combustibili alternativi-AFIR, FuelEU Maritime e ReFuelEU Aviation).‎

‎Si tratta di un passo importante nell’attuazione del pacchetto legislativo “Fit for 55”, che dovrebbe consentire all’UE di raggiungere i suoi obiettivi climatici: ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e conseguire la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050. Per il settore dei trasporti, in particolare, l’obiettivo è ‎ridurre‎ le emissioni di gas a effetto serra del ‎90%‎ (il settore rappresenta attualmente oltre un quarto delle emissioni dell’UE).‎

Riportiamo, in allegato, una nostra traduzione – non ufficiale – della parte del Comunicato emesso ieri dal Consiglio della UE, relativo all’orientamento generale sul progetto di regolamento relativo alla ‎‎realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi‎‎ (AFIR).

La scheda allegata fornisce in forma grafica  ulteriori chiarimenti sulla strada che il Consiglio ha tracciato, ricordando che i punti chiave della decisione possono essere così sintetizzati:

  • Approccio “progressivo” per le stazioni di ricarica per veicoli pesanti elettrici:
    • Concentrarsi sui corridoi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) come primo passo, con una scadenza del 2025 (quindi molto vicina).
    • Poi, l’intera rete da coprire entro il 2030
  • adeguamento dei requisiti in termini di potenza di ricarica distribuita presso le stazioni di ricarica su parti della TEN-T in cui i volumi di traffico sono bassi. 
  • Idrogeno: focus lungo il nucleo TEN-T e sui nodi urbani.
  • clausola relativa a una revisione specifica a breve termine per gli autocarri e a una revisione dell’intero testo a medio termine
  • garanzie relative alle opzioni di pagamento e alla visualizzazione dei prezzi per gli utenti, nelle stazioni di ricarica.

Pubblicato il Decreto Legge con le norme per il trasferimento dei 500 milioni stanziati dal Governo per il ristoro degli aumenti del gasolio alle aziende con veicoli Euro 5 e Euro 6.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 17 maggio è stato – finalmente – pubblicato il D.L. n. 50, contenente, oltre che l’insieme delle “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina” che il Governo ha inteso adottare per far fronte a queste ennesime gravissime crisi che rischiano di far abortire sul nascere il tentativo di ripresa economica italiana, dopo i bui anni del COVID 19, anche e soprattutto la misura attesa dai trasportatori che, avendo in disponibilità veicoli Euro 5 ed Euro 6, erano sostanzialmente state ignorate dall’operazione di diminuzione generalizzata delle accise sul gasolio adottata dal Governo e poi ulteriormente prorogata.

Anzi, per la precisione esse erano state danneggiate, in quanto alla riduzione delle accise aveva corrisposto il congelamento del recupero di cui godono le imprese che utilizzano tali veicoli – ambientalmente più puliti – nelle proprie attività.

Come si ricorderà, alle proteste levatesi dalla categoria aveva fatto seguito la decisione di riservare l’intero fondo straordinario di 500 milioni di euro a sostegno di tali imprese, consentendo loro di godere di una effettiva riduzione del costo del gasolio come, le imprese con veicoli più anziani che già n beneficiavano della riduzione delle accise, avevano invece potuto fare grazie alla riduzione delle accise alla pompa.

Il Decreto legge, che i nostri lettori possono trovare e scaricare dalla sezione Normative del sito, contiene, all’articolo 3, l’indicazione che

Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall’aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante, alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto indicate all’articolo 24-ter, comma 2, lettera a), del testo unico delle accise approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, é riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 28 per cento della spesa sostenuta nel primo trimestre dell’anno 2022 per l’acquisto del gasolio impiegato dai medesimi soggetti in veicoli, di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l’esercizio delle predette attività, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto“.

Il D.L. n.50/2022 stabilisce inoltre alcuni importanti punti d principio:

  • Il credito d’imposta e’ utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  • Non si applicano i limiti di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  • Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’imposta   regionale   sulle   attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  • Il credito d’imposta é cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.

Da ultimo, è importante sottolineare che, a differenza delle versioni circolate finora, nel testo del D.L. non si fa più cenno alla previsione della fruibilità del ristoro unicamente all’interno degli strettissimi paletti del cosiddetto “de minimis” (che per i trasportatori significa la possibilità di fruire di aiuti non superiori ai 100.000 euro nel triennio), ma che si prevede semplicemente che ” Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. Ai relativi adempimenti provvede il Ministero delle infrastrutture e della mobilità’ sostenibili

Ciò significa che, al ristoro si applicheranno le normative varate dalla UE con il nuovo Quadro Temporaneo avente come base giuridica l’articolo 107 (2)(b) e (3)(b), che garantisce sia aiuti per porre rimedi ai danni cagionati direttamente dall’invasione russa dell’Ucraina, e per esplicita ammissione della Commissione Europea, anche ad alcuni effetti diretti delle sanzioni economiche imposte o delle contromisure che possono compromettere la capacità dell’impresa di esercitare in tutto o in parte la sua attività economica, sia aiuti destinati a porre rimedio al grave ed eccezionale turbamento dell’economia europea causato dalle conseguenze della guerra ucraina.

Gli Stati membri, in forza del nuovo Quadro Temporaneo, adottato il 23 marzo 2022, potranno garantire liquidità e accesso ai finanziamenti alle imprese volti ad attenuare la carenza di liquidità causata direttamente o indirettamente dagli eventi attuali ed eccezionali dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina.

Gli Stati membri devono notificare tali misure di aiuto, che la Commissione valuterà ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE (v. § 35).

Infine, la Commissione ha previsto un ultimo strumento, tra i più importanti e più ambiti dalle imprese, a cui offre la possibilità di un sostegno temporaneo volto ad alleviare gli aumenti eccezionalmente forti del prezzo del gas e dell’elettricità, che le imprese potrebbero non essere in grado di trasferire o di adattarsi a breve termine.

La Commissione considererà tali aiuti di Stato, che possono essere concessi sotto qualsiasi forma (ad esempio sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o altre forme quali anticipi rimborsabili, garanzie), compatibili con il mercato interno sulla base dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, purché il valore nominale totale di tale aiuto rimanga inferiore alle intensità di aiuto e ai massimali di aiuto applicabili.

Ora occorrerà attendere che il Governo, ottenuto l’ok della UE indichi, attraverso l’Agenzia delle Dogane, il codice tributo con cui sarà possibile operare la compensazione tramite F24

Autorizzazioni CEMT: pubblicata la graduatoria delle assegnazioni 2022

Con il Decreto Dirigenziale del 29/03/22 a firma del Direttore generale per la Sicurezza Stradale e l’autotrasporto del MIMS, ing. Di Santo, pubblicato sulla G.U. del 5 aprile scorso, è stata resa nota la graduatoria di merito per l’anno 2022, relativa all’assegnazione delle autorizzazioni multilaterali per trasporti internazionali di merci su strada nell’ambito dei Paesi aderenti alla International Transport Forum (ITF/C.E.M.T.)

All’Italia spettano – alla luce della da noi contestata ripartizione delle autorizzazioni tra i vari Paesi dell’ITF – n 482 autorizzazioni, di cui 320 per veicoli Euro 6 e 152 per veicoli Euro 5.

Con il citato Decreto Dirigenziale del 29/03/22 sono state assegnate 331 autorizzazioni multilaterali CEMT annuali (98 Euro 5 e 233 Euro 6), che si aggiungono alle n. 151 autorizzazioni (64 Euro 5 e 87 Euro 6) che erano già state attribuite – a fine 2021 – alle imprese già detentrici di autorizzazioni CEMT, al fine di garantire loro una continuità operativa.

Albo Autotrasporto. 2000 euro di contributo alle prime 100 imprese che richiederanno la specifica certificazione di qualità definita dal Comitato Centrale per chi effettui trasporti in ADR o in ATP, rifiuti industriali o prodotti farmaceutici.

Sul sito dell’Albo autotrasporto è stata pubblicata il 18 marzo 2022 la notizia dell’avvio del sistema di certificazione di qualità delle imprese di autotrasporto che operano nelle filiere delle merci in ADR, ATP, rifiuti e farmaci. L’avviso può essere letto in allegato alla presente news.

La apertura del procedimento di certificazione fa seguito all’aggiornamento dei contenuti del Codice di Pratica e della revisione della rete di Ispettori e degli Enti di Certificazione specificamente accreditati per la verifica dell’adeguamento delle imprese a tale Codice, deliberati dal C.C. dell’Albo nel e di cui abbiamo dato a suo tempo informazione con una specifica news

Il Comitato Centrale, con Delibera n. 4 dell’8 marzo 2022, ha stabilito di dare impulso alle attività di certificazione di qualità riconoscendo la spesa massima di 2.000 euro per ogni certificazione rilasciata alle prime 100 imprese certificate.

Ciascun Organismo accreditato presso il Comitato, ricevuta la richiesta di certificazione da parte di un’impresa di trasporto di merci per conto di terzi, regolarmente iscritta all’Albo degli autotrasportatori e che effettua trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali o di prodotti farmaceutici, ne dà comunicazione al Comitato.

Alle prime 100 imprese che richiedono la certificazione di qualità non sarà addebitato dall’Organismo alcun costo in quanto lo stesso sarà sostenuto dal Comitato Centrale fino all’importo massimo di 2000 euro

Raccolta beni di prima necessità per l’Ucraina: ASSOTIR, Konsumer e Gros fanno squadra!

I terribili eventi della guerra attivano una importante catena di solidarietà sul territorio laziale. Konsumer, Gruppo GROS e Assotir fanno squadra per dimostrare la loro solidarietà alle persone colpite dal recente conflitto in Ucraina.

Raggiunto stamattina un accordo tra Konsumer Italia, GROS (Gruppo Romano Supermercati) e Assotir per iniziare la raccolta di generi alimentari e farmaci conservabili a sostegno dell’Ucraina.

I punti di raccolta saranno posizionati all’interno dei supermercati del gruppo GROS e grazie ai volontari di Konsumer e ASSOTIR saranno poi organizzati e trasportati in Polonia o Romania.

Tutti i fine settimana, dal 19-20 marzo fino al 9-10 aprile sarà possibile contribuire alla causa nei supermercati elencati.

Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia ha aggiunto: “Una associazione per i diritti del consumatore e dell’ambiente, che si ispira ai valori costituzionali italiani ed europei, non poteva non mettersi in gioco su un problema umanitario di questa portata. Oggi, come non mai, è importante dimostrare di essere pronti ad aiutare le persone in difficoltà”.

Claudio Donati, Segretario Generale ASSOTIR, ha aggiunto: “L’autotrasporto è vicino e solidale con le sventure del popolo ucraino e come ASSOTIR ci stiamo attivando chiedendo ai nostri associati la disponibilità ad assicurare il trasporto dei beni raccolti da Konsumer Italia e GROS”.

Siamo certi che i romani sapranno dimostrare tutta la loro generosità, contribuendo alla raccolta e inviando a un popolo così profondamente sconvolto i generi di conforto che quotidianamente stanno venendo a mancare.

I beni raccolti saranno consegnati e distribuiti in Ucraina e ai profughi del conflitto,  grazie alla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, al Vescovo ordinario Sua Eccellenza Mons. SILUAN e al Vescovo ausiliario è Sua Eccellenza Mons. Atanasie di Bogdania.

Qui di seguito l’elenco delle date e dei punti vendita e le relative date.

Investimenti 2020-2021: prorogata al 14 settembre 2022 la data di rendicontazione delle domande relative al secondo periodo di incentivazione

Il Direttore Generale per la sicurezza stradale e l’Autotrasporto, con decreto n.31 del 18 febbraio 2022, ha reso noto che i termini per rendicontare gli investimenti sostenuti dalle imprese di autotrasporto merci per conto di terzi, riferiti al secondo periodo di incentivazione previsto dal decreto direttoriale del MIMS del 7 agosto 2020, sono state posticipate dal 14 marzo al 14 settembre 2022.

Tale posticipazione ha l’obiettivo di evitare che le imprese possano perdere di beneficiare dei contributi ministeriali loro spettanti a causa della crisi globale delle materie prime che sta provocando gravi ritardi da parte dei costruttori nella consegna dei veicoli pesanti.

Distacco dei conducenti: a febbraio 2022 in arrivo la piattaforma europea per il rilascio della dichiarazione

Dal prossimo 2 febbraio in tutta l’Unione Europea entrerà in vigore la Direttiva 1057/2020 sul distacco degli autisti dei veicoli industriali, che modifica quanto previsto dalla Direttiva 2006/22/CE.

Più nello specifico, l’impresa che svolge trasporti stradali internazionali che prevedono operazioni di cabotaggio dovrà registrare ogni viaggio in una specifica piattaforma telematica attualmente in fase di sperimentazione, che sarà multilingue e del tutto gratuita.

Attualmente sono in vigore deroghe per i trasporti bilaterali e di transito e per i veicoli equipaggiati con cronotachigrafo intelligente ma per il prossimo 2 febbraio anche la piattaforma dovrebbe entrare a regime e dovrà essere utilizzata non soltanto dai e tra i Paesi dell’Unione Europea ma anche da quelli aderenti al Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

Ogni impresa, per poter utilizzare la piattaforma dovrà creare un account valido per la registrazione dei viaggi ed inserire i dati relativi all’autorizzazione all’autotrasporto, al veicolo (targa, compresa quella del rimorchio), all’autista (nome, patente e informazioni sul contratto di lavoro), alle date d’inizio e fine del viaggio e al gestore del trasporto. In caso di mancata registrazione sono previste sanzioni.

Le dichiarazioni di distacco avranno una durata massima di sei mesi e si potranno modificare, cancellare ed eventualmente rinnovare. La piattaforma permetterà anche di stampare la dichiarazione fatta, così da poter essere consegnata all’autista. Per permettere alle autorità dei singoli Stati membri di effettuare i controlli sarà richiesta una copia della registrazione, fisica o digitale, da conservare a bordo del veicolo oltre al contratto di lavoro e buste paga che attestino l’esistenza in essere del rapporto di lavoro tra conducente e impresa di trasporto.

ASSOTIR fa presente che, ultimata la fase di sperimentazione della piattaforma europea per il distacco dei conducenti, organizzerà un webinar, rivolto a tutte le imprese di trasporto impegnate nei trasporti internazionali, per illustrare le potenzialità dello strumento e le modalità di utilizzo

Autotrasporto e transizione ecologica: qualche numero per capire di cosa si parla

Roma, 9 dicembre 2021

Transizione ecologica è la parola-chiave del momento, destinata a durare nel tempo. Per i trasportatori, più degli aspetti legati alla tecnologia (motore elettrico, a idrogeno, etc) che, quando sarà commercialmente disponibile, verrà presa in considerazione, significa dover rinnovare a passo accelerato il proprio parco veicolare (il più vecchio d’Europa, con un’età media di 13 anni a veicolo). Per il momento, sarebbe più che sufficiente portare l’intero parco veicolare ai livelli euro 5 e 6. Dobbiamo pensare che, limitandoci al solo trasporto in conto terzi, per portare il parco veicolare a questi livelli in tempi ragionevoli (6-8 anni) occorrerebbe cambiare più o meno 100 mila veicoli l’anno.

Non so se qualcuno si è chiesto come sarà possibile realizzare una mole di investimenti francamente fuori della portata delle nostre imprese. La superficialità del confronto istituzionale sembrerebbe dare ragione a quei trasportatori che non sembrano crederci troppo. Ma attenti anche alla colpevole sottovalutazione, perché nessuno (tranne i malcapitati) piangerà se qualche altro migliaio di imprese di autotrasporto dovesse venir spazzato via, perché non ce l’ha fatta a reggere la sfida della transizione ecologica.

Proseguendo il ragionamento, l’autotrasporto dovrebbe investire non meno di 8 miliardi di euro l’anno per i prossimi anni: all’incirca il 20% dell’intero fatturato del settore. Dove li trova questi soldi? Possiamo davvero pensare che sia lo Stato a sostituirsi nell’investimento? Non sarebbe mai possibile, ovviamente, e non sarebbe neppure giusto. Lo Stato può e deve accompagnare il processo, ma dovrebbe essere il mercato a fornire queste ingentissime risorse aggiuntive. Quello che va chiesto allo Stato sono le Regole.

In altri campi – vedi i container- il mercato si è mosso da solo: le poche multinazionali che dominano quel mercato hanno decuplicato il prezzo del trasporto via mare dei container nel giro di poche settimane. Analogamente per i signori dell’energia (petrolio e gas). Ma sappiamo che per noi questa è fantascienza.

Eppure, la semplice riforma della subvezione, resa obbligatoria dal Regolamento UE 1055/2020 da febbraio prossimo, potrebbe spostare alcuni miliardi dall’intermediazione a favore dei bilanci di chi esegue effettivamente il trasporto, senza toccare affatto il costo complessivo dello stesso.

E questa non è fantascienza. Se, per ipotesi, i 45 miliardi di fatturato annuo dell’autotrasporto fossero assoggettati ad una limitazione della subvezione nella misura massima del 20%, si avrebbe, alle tariffe attuali – senza alcun aumento tariffario –, uno spostamento enorme di risorse a favore dei vettori veri. Non saprei dire se 4 o 6: certamente diversi miliardi di euro, dall’intermediazione (spesso un primo vettore) a chi esegue effettivamente il trasporto con i propri camion.

Per questo noi pensiamo che l’esigenza di una riforma della subvezione, a cui siamo obbligati – lo ripeto – da una norma europea, non può non costituire una priorità per chiunque pretenda di rappresentare imprese di autotrasporto. Per questo Assotir si è fatta carico di avanzare una proposta. Con l’obiettivo anche di non permettere a nessuno di girare la testa dall’altra parte.

Senza togliere niente agli altri temi proposti per i tavoli tecnici ministeriali, pensiamo che questa sia la vera priorità del momento, che può determinare una svolta per cambiare questo settore e farlo tornare ad essere appetibile sotto il profilo imprenditoriale.

Se poi, in tema di tariffe del trasporto ci fosse il famoso paletto (i costi minimi) al di sotto del quale il trasporto diventa illegale, perché non in grado di garantire gli standard minimi di sicurezza e di trasparenza, per i traportatori l’aria cambierebbe in modo significativamente migliore.

Insomma, si torna sempre lì, alle due o tre regole necessarie per riformare l’autotrasporto italiano. Le regole (costi minimi, tempi di pagamento e subvezione) che Assotir auspica e con determinazione intende portare avanti.

Non escludiamo affatto che su questi temi possano crearsi nuove convergenze, anche a livello associativo, ma soprattutto ci conforta l’interesse che, a partire dalle imprese, sta crescendo attorno ad essi.

Claudio Donati

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