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Apnee notturne: un D.M. recepisce le norme europee e fissa vincoli rigidi per rilascio e rinnovo della patente
Conseguentemente la direttiva n. 2014/85/UE dell’1.7.2014 fissa alcune regole base e suddivide l’OSAS in due categorie, entrambe associate a un’eccessiva sonnolenza diurna e, a sua volta, il D.M. di recepimento della Direttiva modifica alcune disposizioni dell’allegato III del D.lgs. n. 59/2011.
La novità è data dal fatto che ora la certificazione medica necessaria per il rilascio o il rinnovo di validità della patente di guida dovrà tenere conto anche delle malattie neurologiche e, tra esse, in particolare, di quelle affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida.
D’ora in avanti, dunque, la patente di guida non può essere rilasciata nel caso di candidati o conducenti “affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità di attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.
L’OSAS dovrà essere considerata come:
- moderata, quando si ha una serie di apnee e ipopnee (indice di apnea-ipopnea) comprese tra 15 e 29 l’ora,
- grave, quando si ha una serie di apnee e ipopnee (indice di apnea-ipopnea) pari o superiore a 30,
La patente di guida può essere rilasciata ai richiedenti o conducenti con sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave che dimostrano un adeguato controllo della propria condizione, il rispetto delle cure adeguate e il miglioramento della sonnolenza, se del caso, confermato dal parere di un medico autorizzato.
Al fine di stabilire il livello di rispetto delle cure, la necessità di protrarle e una buona vigilanza continua, i richiedenti o i conducenti in cura per sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave sono soggetti a un esame medico periodico, a intervalli che non superiori a:
- 3 anni per i conducenti del gruppo 1 (moderata),
- 1 anno per i conducenti del gruppo 2 (grave).
Tutti i soggetti richiedenti il rilascio o il rinnovo della patente che hanno avuto una diagnosi di OSAS sono tenuti a riferirlo nella dichiarazione anamnestica resa al medico monocratico o alla CML. Altrettanto devono fare se siano consapevoli di essere forti russatori
Il medico dovrà poi effettuare un particolare approfondimento valutativo sui soggetti che possono essere maggiormente indiziati di essere portatori di OSAS in ragione della loro obesità o per avere un collo più grosso del normale o, infine, per avere una sorta di prolasso della glottide.
Allo stesso modo occorrerà verificare se essi presentino un dato anamnestico positivo per malattie associate all’OSAS quali in particolare: ipertensione arteriosa, aritmie, diabete mellito tipo 2, cardiopatia ischemica, eventi ischemici cerebrali, broncopneumopatie.
In caso di riscontro di significativa sonnolenza diurna o nel caso in cui possa essere fondatamente sospettata una condizione di sonnolenza diurna per OSAS, il certificato medico non dovrà essere rilasciato dal medico monocratico, ma la valutazione sull’idoneità alla guida dovrà essere rimessa alla Commissione Medica Locale che, al termine di un ulteriore esame, potrà riconoscere:
- una idoneità senza limitazioni per i soggetti valutati con basso rischio o
- l’autorizzazione alla guida, con limitazioni della durata di validità della patente:
– sino al massimo di un anno per la guida di mezzi pesanti
– sino al massimo di tre anni per i veicoli leggeri;
- La CML potrà anche, nei casi più gravi, non autorizzare la guida formulando un giudizio di non idoneità.
