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Carburanti: ASSOTIR, convocazione Governo atto politico di grande valore che restituisce centralità a settore essenziale per il Paese
Manigrasso, bene l’istituzione di una consulta per intervenire sulle criticità del settore
Roma, 23 Maggio 2026 – “L’iniziativa del Governo di incontrare l’autotrasporto, dopo oltre 30 anni che, con l’intervento della Presidente Meloni, ha riconosciuto al settore il valore strategico che merita, è un atto politico di grande valore, che ha conferito una nuova centralità a questo settore essenziale per il Paese”. È la posizione che esprime Claudio Donati, Segretario Generale dell’Associazione, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra il Governo e le Associazioni dell’Autotrasporto. Il Governo in particolare ha illustrato le misure per riequilibrare la penalizzazione subita dai veicoli meno inquinanti (euro V e VI), a seguito del taglio generalizzato delle accise sui carburanti.
“A nostro avviso – ha detto Donati -, si tratta di un grande evento che, ci auguriamo, non resti un episodio isolato. Non c’è dubbio che le varie manifestazioni di disagio che in questi mesi la categoria ha espresso abbiano contribuito a far emergere lo stato di tensione di questo comparto imprenditoriale”. Donati si dice poi soddisfatto della decisione del governo di confermare il taglio delle accise di 10 centesimi per il gasolio fino al 6 giugno. “Si tratta – aggiunge – di una misura che, a seguito della scarsità di risorse pubbliche, indica un cambio di approccio da parte del governo nel senso di privilegiare l‘uso del carburante per fini professionale.
“ASSOTIR – commenta Anna Vita Manigrasso, Presidente Nazionale dell’Associazione degli Autotrasportatori – accoglie con favore gli sforzi del Governo, in particolare lo stanziamento di 300 milioni per il credito di imposta per i veicoli Euro V ed Euro VI, ma sottolinea che si tratta di interventi finalizzati a tamponare gli effetti di questa devastante crisi energetica. La loro efficacia dipende essenzialmente dalla durata della guerra. Se questa dovesse proseguire, l’emergenza tornerà a farsi sentire, e potrebbe addirittura essere peggiore”.
A tal proposito, anche Donati ribadisce che la crisi che sta attraversando il settore dell’Autotrasporto ha radici profonde: “I processi di concentrazione in atto esercitano una straordinaria pressione sulle condizioni operative dei trasportatori. Il settore è composto prevalentemente da piccoli e medi imprenditori che si trovano costretti a accettare dei livelli tariffari che compromettono non solo la tenuta economica delle imprese, ma anche la sicurezza e la regolarità del mercato. Per questo è molto importante l’apertura da parte del governo per la creazione di una Consulta per l’autotrasporto, quale sede di confronto sulle criticità di settore”, ha commentato Manigrasso.
Il caro-gasolio non ha fatto altro che accentuare queste problematiche, con il paradosso per cui il settore dei Trasporti viene accusato dell’aumento generale dei prezzi, pur non avendo alcuna responsabilità. “La committenza non ha riconosciuto ai vettori nessun aumento delle tariffe, se non in minima parte” sottolinea ancora Donati. “Per contrastare la spirale inflazionistica che si è innescata in questi mesi è quindi necessario avviare un confronto con la committenza. Quest’ultima, invece, ancora una volta è stata tenuta fuori dal confronto, e ha potuto sfuggire alle proprie responsabilità”.
Per questo, secondo ASSOTIR, è necessario intervenire sulle vere criticità del settore: tariffe inadeguate, condizioni di lavoro estreme, inefficienze logistiche scaricate per intero sui vettori. In altre parole, è necessario ripensare il sistema regolatorio dell’Autotrasporto, che “premia le posizioni di rendita, penalizzando invece chi investe in mezzi e personale” commenta ancora Manigrasso. “L’attuale sistema non punta all’efficientamento delle filiere logistiche e favorisce l’intermediazione parassitaria, fenomeno mai opportunamente analizzato e verificato. La politica purtroppo non ha mai voluto affrontare queste problematiche, ma è giunto il momento di misurarsi con quei nodi strutturali che impediscono lo sviluppo del settore. Si è aperta una possibilità che va verificata”.
ASSOTIR infine interviene anche sulla revoca del fermo da parte di Unatras. “È un atto responsabile e largamente previsto, facilitato dall’esito dell’incontro odierno. Noi ne siamo particolarmente lieti perché non abbiamo mai condiviso l’idea di un fermo che è apparsa fin da subito un’arma tattica di pressione sul governo”conclude Manigrasso.
