– Vita associativa –

Proteste in Sicilia per il caro-gasolio, Assotir scrive ai Prefetti di Palermo e Catania: “Servono tutele per chi lavora e un dialogo reale con il Governo”
Con una lettera ufficiale indirizzata ai Prefetti di Palermo e Catania, Assotir Sicilia, nella giornata del 14 ottobre 2026, nella persona del coordinatore regionale e Vicepresidente nazionale, Prof. Giuseppe Bulla, ha riassunto le pesanti criticità che stanno mettendo a dura prova la tenuta economica delle piccole e medie imprese isolane del settore.
Tra i nodi principali sollevati dall’associazione figura l’impatto devastante del caro-carburante, per il quale Assotir, nell’ambito degli Stati Generali dell’Autotrasporto, ha già avanzato proposte di risoluzione al Ministero insieme alle altre sigle presenti all’Albo.
A complicare ulteriormente il quadro economico delle aziende siciliane si aggiungono le penalizzazioni legate all’insularità e alla complessa gestione della continuità territoriale. Nello specifico, la lettera evidenzia i tagli arbitrari negli incentivi marittimi (Sea Modal Shift) e il peso economico dell’imposta ETS (il sistema europeo di scambio di quote di emissione), che gli armatori stanno ribaltando direttamente sui vettori su gomma. Un combinato disposto che, unito all’esplosione dei costi operativi e degli investimenti necessari per il parco veicolare, sta portando la categoria “a perdere il senno”.
Assotir Sicilia, inoltre, sottolinea la necessità improrogabile di riallacciare un tavolo di confronto strutturato con le istituzioni locali e nazionali:
“La nostra richiesta è quella di far notare al Governo nazionale e regionale la mancanza reale di un dialogo consistente e logico, al fine di consentire una gestione più serena a chi opera nel settore dei trasporti.”
L’associazione ribadisce la propria linea d’azione, basata sulla ricerca di soluzioni concrete e sul rifiuto di logiche speculative o fuori dal perimetro delle regole, prendendo nettamente le distanze dai fenomeni di subvezione parassitaria che danneggiano il mercato.
In merito alle ipotesi di “fermo dei servizi” ventilate da alcune frange del settore in Sicilia, Assotir precisa come non si tratti di una posizione unanimemente condivisa. Molte aziende siciliane, infatti, sono vincolate al rispetto di contratti specifici o operano nel settore del trasporto merci deperibili a temperatura controllata (ATP/derrate alimentari), consapevoli che un blocco dei camion finirebbe per danneggiare ulteriormente i cittadini e la filiera agroalimentare siciliana.
Per queste ragioni, la lettera inviata alle Prefetture di Palermo e Catania si conclude con una richiesta precisa di tutela per gli autotrasportatori che intenderanno proseguire regolarmente la propria attività.
In allegato è possibile scaricare le lettere di ASSOTIR Sicilia inviate ai Prefetti di Palermo e Catania








