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Aree di sosta per i veicoli di trasporto merci “safe and secure”: la UE vara il Regolamento che individua i livelli di servizi necessari al conseguimento degli standard di eccellenza e le procedure per la loro certificazione. Il parere di Assotir.

Aree di sosta per i veicoli di trasporto merci “safe and secure”: la UE vara il Regolamento che individua i livelli di servizi necessari al conseguimento degli standard di eccellenza e le procedure per la loro certificazione. Il parere di Assotir.

1 Luglio 2022

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 28/06/2022 n. L 170/27,  il Regolamento (UE) 2022/1012, adottato lo scorso 7 aprile dalla Commissione europea, relativo ai nuovi standard e alle procedure per sostenere lo sviluppo di una rete di aree di parcheggio “Safe and secure” nel territorio europeo.

I nostri lettori lo potranno leggerlo nella sezione “normative” del nostro sito www.assotir.it

Il regolamento costituisce una integrazione del regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, come modificato dal regolamento (UE) n. 2020/1054, che stabilisce norme sui periodi di guida, interruzioni e riposo dei conducenti dei veicoli che effettuano il trasporto di persone o di cose, al fine di migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza stradale.

Si tratta, lo ricordiamo, di quelle aree che possono consentire alle imprese di autotrasporto di far sostare i propri camion e gli autisti che li guidano, avendo a disposizione quei servizi che possono consentire il rispetto di quanto previsto dai regolamenti europei in tema di orari di guida e di riposo del personale viaggiante e, in particolare, di evitare che l’impresa debba mettere a disposizione degli autisti un alloggio specifico per consentire loro di trascorrere i riposi settimanali fuori dalla cabina del proprio automezzo.

La Commissione Europea, nel 2019, ha realizzato uno studio da cui emergeva che nel territorio dell’UE mancano circa 100 mila parcheggi notturni per veicoli pesanti e che, a fronte di 300 mila posti disponibili, soltanto 7.000 – meno del 3% – sono in aree di parcheggio custodite.

Da questo punto di vista l’Italia ha rappresentato un modello, i quanto negli scorsi anni, grazie a finanziamenti del C.C. dell’Albo, sono state realizzate alcune delle poche aree di sosta “safe and secure” esistenti nel nostro Paese.

Sulla base delle risultanze dei lavori di un’apposita Commissione, di cui ha fatto parte anche l’ESPORG, il network europeo tra le aree di sosta, cui aderiscono la maggior parte delle aree di sosta sicure del nostro Paese, ed in particolare le Aree di sosta TRUCK VILLAGE di Colleferro (RM) e GOOD TRUCK LA SOSTA di San Benedetto del Tronto, per la cui realizzazione Assotir si è particolarmente impegnata, sono stati definiti gli standard per la classificazione delle aree in quattro livelli di sicurezza. 

La misurazione dello standard prende in considerazione quattro fattori riferiti a:

–       perimetro e recinzione;

–       area di parcheggio;

–       procedure di controllo telematico dei punti di ingresso/uscita;

–       procedure di formazione ed aggiornamento del manager e del personale addetto all’area di sosta.

La classificazione è concepita per aiutare gli autisti e le aziende a indirizzarsi sulle aree idonee a soddisfare sia le esigenze di corretto riposo degli autisti e di dotazione dei servizi essenziali alla persona; sia di protezione adeguata delle merci trasportate e, in particolare di quelle merci – prodotti deperibili, merci pericolose, ecc. – che richiedono punti di sosta sicuri e dotati delle strumentazioni atte a prevenire il danneggiamento dei prodotti trasportati (punti di presa elettrici per i veicoli ATP) e delle merci pericolose (impianti antincendio, vasche di contenimento, ecc.).

Per il benessere degli autisti sono previsti servizi necessari obbligatori, quali docce, servizi igienici, alimentazione elettrica, presenza di spazi per contatto e per l’attivazione di procedure di emergenza, strutture che consentano opzioni automatiche per l’acquisto di cibo e bevande e connessione a internet.

Le aree saranno certificate attraverso un processo specifico che consentirà loro di fregarsi di uno dei quattro standard di eccellenza previsti: BRONZO, ARGENTO, ORO E PLATINO

IL PUNTO DI VISTA DI ASSOTIR

ASSOTIR plaude alla pubblicazione del Regolamento che può, se adeguatamente supportato da finanziamenti europei e nazionali, aiutare a superare una delle principali cause di disaffezione dei potenziali autisti verso una professione i cui standard di qualità sono eccellenti sui camion e molto spesso assai scarse nei servizi di supporto al personale viaggiante, come del resto abbiamo sperimentato allorché si è trattato di porre un essere le misure di sicurezza e di profilassi anti epidemica contro il COVID-19.

Al tempo stesso, come rappresentanti di ASSOTIR, una delle poche Associazioni di settore particolarmente presente sul tema (vedi il recentissimo convegno di Gorizia di cui abbiamo dato conto sul nostro sito).  Dobbiamo lamentare che non siano state tenute in conto le nostre richieste di prevedere, tra gli standard per il conseguimento dei livelli di eccellenza delle aree di sosta,  anche la presenza di specifiche strutture di alloggio degli autisti per assicurare ad essi un livello adeguato di privacy e di confort, maggiori dei servizi comuni o delle cuccette dei loro veicoli.

Avevamo anche richiesto che venissero previsti appositi spazi per la ristorazione che, come ci insegna l’esperienza di San Benedetto e di Colleferro, sono particolarmente apprezzati dal personale viaggiante e che, oltretutto, consentono a chi decida di investire nella realizzazione di tali strutture di poter contare su fonti di rientro degli investimenti aggiuntive risetto alla semplice tariffa di stazionamento.

Peraltro, occorre considerare che, proprio sulla scorta delle insistenti pressioni dei rappresentanti di ASSOTIR in seno al Comitato Centrale  per l’Albo dell’Autotrasporto (prima della nota controriforma che ha visto espulsi da quell’organismo i reali rappresentanti della categoria a favore di esponenti nominati da Confederazioni che in buona misura rappresentano le controparti dell’autotrasporto) si è riusciti a far approvare a quell’Organismo, due importanti decisioni che, ora, speriamo possano essere portate a concreto compimento:

  1. Uno studio sulla allocazione ottimale delle future aree di sosta, in modo da coprire la domanda di parcheggi “safe and secure” nelle zone di maggiore concentrazione di veicoli, anche al di furi della rete TEN-T europea, ed in particolare in quelle larghe zone del Mezzogiorno in cui tali strutture sono purtroppo ancora totalmente assenti;
  2. Un bando che, proprio sulla base delle risultanze dello studio, torni a prevedere specifici finanziamenti per la realizzazione di aree di sosta “safe and secure” e dotati di quei servizi che maggiormente incontrano le esigenze del personale viaggiante.

La nostra Associazione continuerà ad incalzare le Istituzioni, tanto a livello nazionale che europeo sul tema e fornirà, come ha già finora fatto, ogni possibile assistenza a quanti intendano lavorare per la realizzazione di aree di sosta “safe and secure” nel nostro Paese.

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