– Vita associativa –
Presentate a Messina le funzionalità del Port Community System. ASSOTIR Sicilia plaude all’iniziativa organizzata dall’AdsP dello Stretto
L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto (Porto di Messina) nelle giornate del 23 e del 24 ottobre scorsi ha effettuato due incontri molti interessanti con i componenti del tavolo di partenariato, e più in generale con tutti gli stakeholders, per presentare i servizi di base del PCS (Port Community System) su cui l’autorità aveva iniziato a lavorare già da giugno 2023 e che riguarderanno, tra le altre cose, la realizzazione, nel prossimo futuro, di aree di sosta, di smistamento dei mezzi pesanti e la strutturazione di servizi per il personale viaggiante.
In particolare, Le riunioni si sono rese necessarie in quanto l’Adsp dello Stretto ha richiesto ai rappresentanti di categoria della Comunità Portuale dello Stretto di collaborare nella definizione delle future funzionalità del PCS, da svilupparsi entro il 2025.
Per ASSOTIR, al tavolo convocato dall’AdsP, era presente il Coordinatore regionale della Sicilia, nonché Vicepresidente Nazionale, Prof. Giuseppe Bulla, che ha sottolineato come sia necessario e fondamentale che le priorità di imbarco sui traghetti, in partenza dal Porto di Messina, sia data ai mezzi pesanti che trasportano merce deperibile a temperatura controllata (ATP) e non a quelle pericolose come inizialmente era stato considerato dai tecnici dell’Autorità.
Soddisfazione è stata espressa dal Prof. Bulla all’esito delle due giornate: “Dopo quasi vent’anni dalla realizzazione della obbrobriosa “chiocciola” di Tremestieri, finalmente a Messina si respira un’aria nuova. I servizi che verranno realizzati all’interno del PCS rappresentano un’opportunità da cogliere al volo per la città di Messina per evitare che, da un lato continui ad essere invasa dai camion che dal resto del Paese arrivano in Sicilia e viceversa, e dall’altro per dare una organizzazione valida agli spazi portuali, tutelando il trasporto in ATP che rappresenta il core business del trasporto merci delle aziende siciliane”.
Ricordiamo che il progetto del PCS rientra nel quadro più ampio degli interventi richiesti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito dei processi di digitalizzazione della logistica e dell’interoperabilità tra i porti, gli interporti, le Pubbliche Amministrazioni, la Piattaforma Logistica digitale Nazionale (PLN) e gli operatori economici coinvolti, utilizzando i fondi messi a disposizione dalla misura M3C2 I 2.1 “Digitalizzazione della catena logistica” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziato dall’Unione Europea.
