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– Vita associativa –

ASSOTIR TOSCANA plaude alla presa di distanza dei gruppi consigliari di maggioranza e opposizione della Regione in merito all’istituzione del pedaggio per i mezzi pesanti in FIPILI

ASSOTIR TOSCANA plaude alla presa di distanza dei gruppi consigliari di maggioranza e opposizione della Regione in merito all’istituzione del pedaggio per i mezzi pesanti in FIPILI

25 Settembre 2024

Pedaggi in FiPILi per i mezzi pesanti? “Noi sempre stati e sempre saremo contrari– ha commentato il responsabile ASSOTIR Toscana Maurizio Bandecchi nell’apprendere della ultima presa di posizione del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo sul tema FiPiLi, Toscana strade e pedaggi- ma almeno adesso si comincia a intravedere un po’ di ragionevolezza.

Finora c’è stato solo un muro contro muro rispetto alle assurde pretese di far pagare solo una categoria e prima ancora che venga realizzata la messa in sicurezza e la terza corsia. Una tassa preventiva per un servizio che non c’è non è accettabile. Ma con la presa di distanza di tutti i gruppi consiliari rispetto a queste ipotesi, pur nella diversità di posizioni e distinguo, che ASSOTIR per prima ha fatto emergere e reso evidente, giusto poco più di un anno fa nel corso di una conferenza stampa, si è capito bene che sarebbe stato necessario modificare l’impostazione data sul tema FiPiLi, da parte dei vertici della Regione. Ed ora con l’ultima presa di posizione da parte del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, finalmente si comincia a intravedere una ragionevole via di uscita. Da parte nostra ringraziamo in particolare modo i gruppi di opposizione che hanno condotto in prima fila questa battaglia contro il pedaggio, e quelli di maggioranza che hanno condiviso almeno in parte le nostre obiezioni e grazia alla resistenza dei quali il provvedimento non è andato sinora in porto”, ha incalzato Bandecchi.

Il lodo Mazzeo, per così dire,- spiega Bandecchi – prendendo atto della variegata, ma diffusa contrarietà dei Gruppi Consiliari, prova ad individuare uno sbocco che noi reputiamo un significativo passo avanti, in tre step. Primo arrivare ad approvare intanto Toscana Strade spa come nuovo strumento operativo per svolgere manutenzioni e effettuare investimenti su questa importante arteria regionale e su cui pensiamo sia materia più prettamente politica.  Secondo reperire risorse aggiuntive per avviare gli investimenti necessari per la terza corsia almeno a partire dai tratti più congestionati che riteniamo un punto decisivo. E terzo, maggiormente rilevante dal punto di vista della categoria del trasporto, eliminare il pedaggio preventivo e rinviarlo solo al momento (e si presume solo nei tratti), in cui la terza corsia sarà completata. Ovvero si potrà parlare di pedaggio solo nel momento in cui anche il servizio garantito dalla FiPILI, potrà essere assimilato a quello di una autostrada. Noi abbiamo sempre sostenuto questa impostazione perché è anche logico che ci possa essere una forma di contribuzione da parte degli utenti se si raggiunge uno standard di servizio adeguato. Vedremo poi come affrontare anche gli aspetti dell’equità e della congruità di questo contributo. E magari anche di come non debba gravare solo o principalmente sulle spalle della economia toscana, perché ricordiamoci sempre che il trasporto è un servizio trasversale a tutti i settori economici ed ogni costo in più sul trasporto si riflette poi e viene incorporato nei costi e nei prezzi finali di ogni prodotto o servizio”, ha concluso Bandecchi.

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