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– Vita associativa –

Alleanza ASSOTIR, CNA Trasporto merci Massa Carrara e CONFARTIGIANATO Imprese Massa Carrara Lunigiana

Alleanza ASSOTIR, CNA Trasporto merci Massa Carrara e CONFARTIGIANATO Imprese Massa Carrara Lunigiana

7 Giugno 2024

Avviata la mobilitazione delle imprese di trasporto nel Bacino Marmifero “PER IL TRASPORTO, OBIETTIVO SICUREZZA”

Confermata la mobilitazione delle imprese di trasporto del Bacino marmifero.

La mobilitazione sarà sostenuta dalle sigle di rappresentanza delle imprese del settore:

ASSOTIR, CNA Trasporto Merci Massa Carrara, CONFARTIGIANATO IMPRESE Massa Carrara Lunigiana. Si è tenuta infatti una prima riunione di coordinamento fra le tre associazioni dove sono state individuate le linee della piattaforma rivendicativa del trasporto.

“L’obiettivo primario – si legge in una nota congiunta ASSOTIR, CNA TRASPORTO MERCI Massa Carrara, CONFARTIGIANATO Imprese Massa Carrara Lunigiana – è di mettere in sicurezza il lavoro delle imprese e degli autisti.

Per questo accogliamo positivamente la proposta dell’Amministrazione Comunale di Carrara, lanciata dalla Sindaca Serena Arrighi, di convocare un tavolo di confronto sui temi più rilevanti per il trasporto. Ci dichiariamo quindi disponibili fin da subito ad avviare un percorso che metta al centro il nostro obiettivo primario di una migliore sicurezza per chi svolge i servizi di autotrasporto.

Questo obiettivo primario passa necessariamente attraverso il conseguimento di indispensabili miglioramenti sui due temi fondamentali:

  • migliorare la viabilità e le condizioni materiali a partire dagli standard di sicurezza dalle strade del monte fino al piano, le strade sono il principale ambiente di lavoro delle aziende di autotrasporto;
  • migliorare la condizioni di lavoro e di mercato attraverso una più equa distribuzione delle risorse generate dalla filiera del marmo”.

“La premessa indispensabile – continua la nota – è che da parte di tutti deve maturare la consapevolezza che il trasporto su gomma è l’unica ed esclusiva modalità con cui il marmo può essere movimentato dalle cave, agli stabilimenti di lavorazione ed ai depositi ubicati nel comprensorio del lapideo.

Tutto il materiale che esce dalle cave si sposta su gomma: blocchi, scaglie, scogliere, terre. Eppure i mezzi pesanti, che sono indispensabili per svolgere questo tipo di lavoro molto specializzato per cui servono mezzi che costano cifre ingenti (150-200 mila euro ed anche oltre), per cui sono necessari autisti esperti e formati, non sono considerati come parte fondamentale della filiera, bensì solo come un peso o ben che vada come un accessorio, in sostanza l’anello debole della filiera. Ma del trasporto non si può fare a meno e quindi occorre intervenire a tutti i livelli per rendere praticabile e sostenibile questo lavoro. Il trasporto si deve svolgere secondo condizioni di sicurezza operativa e di sicurezza economica che oggi non ci sono, a causa delle pessime condizioni delle strade e delle pessime condizioni di mercato per le tariffe troppo basse.

 La mobilitazione delle imprese di trasporto parte da questo. È necessario ottenere una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e un maggiore coinvolgimento e responsabilità da parte della committenza attraverso un tavolo di confronto che metta al centro il valore del lavoro e della sostenibilità complessiva del Distretto del Marmo, che è la maggiore ricchezza del territorio apuano. La Strada dei Marmi ha evitato il passaggio dei veicoli pesanti attraverso le zone più densamente urbanizzate, ma occorre inderogabilmente prevederne un programma di manutenzione corrispondente all’usura alla quale è sottoposta (sono trascorsi 12 anni dalla sua inaugurazione). Stesso discorso vale per tutta la restante parte delle strade e delle gallerie del monte.

La nostra mobilitazione – conclude la nota di ASSOTIR, CNA Trasporto Merci Massa Carrara e CONFARTIGIANATO Imprese Massa Carrara Lunigiana – si propone di spostare il baricentro della attività del Distretto verso una maggiore equità e sostenibilità e nei prossimi giorni ne comunicheremo le modalità di prosecuzione.

Resta inteso che, se non avremo riscontro a quanto richiesto, per quanto riguarda le manutenzioni stradali, ci riterremo liberi di adottare tutte le misure a protezione delle nostre imprese comprese le vie legali”.

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