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Pubblicazione del REN e Portale della Regolarità: due passi verso la trasparenza del mercato dell’autotrasporto

Pubblicazione del REN e Portale della Regolarità: due passi verso la trasparenza del mercato dell’autotrasporto

26 Novembre 2015

Consultando il Portale, infatti, i committenti potranno verificare che l’impresa cui intendano affidare i trasporti sia in regola con:

  • l’Albo degli autotrasportatori, con relativo accertamento dell’avvenuto regolare versamento della quota di iscrizione;
  • la CCIAA, relativamente alla posizione anagrafica societaria e al codice fiscale/partita IVA;
  • il REN – Registro elettronico nazionale;
  • l’INPS con particolare riferimento alla regolarità previdenziale
  • l’INAIL con particolare riferimento alla regolarità assicurativa
  • l’ANIA con particolare riferimento alla assicurazione dei veicoli.

Con ilDecreto sul REN del Capo del Dipartimento si dà concreta attuazione all’art. 4, comma 4 del decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del 10 gennaio 2012 in materia di Registro elettronico nazionale delle imprese che esercitano la professione di trasportatore su strada”, che dispone che i dati contenuti nella sezione “Imprese e Gestori” di cui all’art. 2, comma 1 del decreto stesso siano accessibili, a fini di consultazione, al pubblico, secondo modalità definite con decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici e nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali.

Successivamente, dal 1 gennaio 2016, nella stessa Sezione del Portale dell’Automobilista sarà resa operativo anche una Sottosezione “Sanzioni” contenente uno specifico data base – il cui accesso è tuttavia riservato alle autorità competenti, italiane e comunitarie – che raccoglierà i seguenti dati, individuati dalla Decisione della Commissione n. 2009/992/UE del 17 dicembre 2009:

  1. i dati relativi al numero, categoria e tipo delle infrazioni che hanno dato luogo ad una condanna o ad una sanzione, commesse sul territorio di altro Stato membro da parte di imprese di trasporto su strada stabilite in Italia, comunicate secondo le procedure previste dalla normativa europea (sottosezione A);
  2. i dati relativi al numero, categoria e tipo delle infrazioni che hanno dato luogo ad una condanna o ad una sanzione, commesse sul territorio nazionale da parte di imprese di trasporto su strada stabilite in Italia, che affluiscono al REN secondo le procedure previste dalla normativa nazionale (sottosezione B);
  3. i dati relativi al numero, categoria e tipo delle infrazioni  che hanno dato luogo ad una condanna o ad una sanzione, commesse sul territorio nazionale da parte di imprese di trasporto su strada stabilite in altro Stato membro, comunicate secondo le procedure previste dalla normativa europea e nazionale (sottosezione C);
  4. i dati relativi ai soggetti dichiarati inidonei a dirigere le attività di trasporto di un’impresa e misure di riabilitazione applicabili, ovvero motivi per i quali la perdita dell’onorabilità non viene disposta in quanto giudicata sproporzionata, ovvero i dati relativi alla dichiarazione di inidoneità per l’impresa (sottosezione D).

E’ manutenendo questi data base che si procederà:

  • da un lato, da parte degli Uffici Provinciali delle Motorizzazioni Civili, a fare pulizia di tutte quelle “imprese” che non risultino in regola con i criteri dell’accesso alla professione ed al mercato e che quindi debbono essere cancellate dall’Albo o cui deve essere richiesta la regolarizzazione ai fini dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, secondo quanto previsto dalle leggi nazionali e comunitarie in materia, primo fra tutti ilregolamento (CE) n. 1071/2009regolamento (CE) n. 1071/2009;
  • dall’altro, da parte dei committenti del trasporto, a discriminare le imprese regolari da quelle non regolari, non limitandosi solo a verificarne l’iscrizione all’Albo, ma verificandone anche il “comportamento” previdenziale ed assicurativo, a pena di subire le conseguenze, in termini di corresponsabilità, per scelte “disinvolte” dei vettori cui affidare le proprie commesse di trasporto.

 

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