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Caro-gasolio: ASSOTIR, rischio concreto che l’autotrasporto si fermi

Caro-gasolio: ASSOTIR, rischio concreto che l’autotrasporto si fermi

22 Settembre 2026

Nella conferenza stampa che si terrà venerdì 25 settembre prossimo l’Associazione chiede al Governo di coinvolgere committenza e imprese energetiche nella discussione

Roma, 21 Settembre 2026 – Il rischio concreto che il settore dell’autotrasporto si fermi quando il governo eliminerà il taglio delle accise, e le proposte per mitigare l’impatto del caro-gasolio sul settore: sono le questioni che affronterà Assotir nel corso dell’incontro con la stampa che si terrà venerdì 25 settembre prossimo, a partire dalle ore 11,30. L’Associazione degli autotrasportatori presenterà in particolare un quadro aggiornato delle criticità che gli addetti stanno affrontando, e illustrerà una serie di proposte, a iniziare da quella di coinvolgere i soggetti (committenti, compagnie energetiche, consumatori finali) che usufruiscono del servizio o hanno interesse nel settore.

“Intendiamo richiamare tutti questi soggetti al senso di responsabilità necessario per affrontare un contesto economico che non è destinato a migliorare nel breve periodo – ha commentato il Presidente Nazionale di ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso. – Saremo in grado di uscirne solo se si darà vita a un senso di condivisione solidale delle problematiche, e se agiremo di conseguenza”.

I provvedimenti-tampone attuati dal Governo negli ultimi sei mesi sono risultati molto onerosi per le finanze pubbliche e scarsamente efficaci per gli operatori. Palazzo Chigi adesso si appresta a eliminare definitivamente il taglio delle accise, una decisione ampiamente prevedibile che però inasprirà ulteriormente l’emergenza. Da marzo scorso, il gasolio ha registrato un aumento di 60 centesimi al litro, e ha superato ogni record – negativo – stabilito in precedenza, persino quello raggiunto nel 2022.

“A nostro avviso, sia la politica che il mondo delle imprese – ha proseguito Manigrasso – stanno pericolosamente sottovalutando l’impatto drammatico che dovrà affrontare il settore dell’autotrasporto. Se non si interviene immediatamente, le aziende e gli operatori non avranno altra scelta che fermare i camion. Le conseguenze per l’intero sistema economico sarebbero disastrose”.

Manigrasso ha stigmatizzato anche l’atteggiamento del Governo in questa fase. Pur riconoscendo a Palazzo Chigi il merito di aver mantenuto gli impegni presi con la categoria lo scorso maggio, alla vigilia dell’introduzione di misure selettive, ha sottolineato infatti che “il Governo non avverte l’esigenza di convocare le Associazioni del settore per confrontarsi sulle scelte da operare. E questa decisione è motivo di ulteriore preoccupazione e incertezza”.

“Siamo tutti pienamente consapevoli delle difficoltà di questa fase – ha aggiunto il Segretario Generale di ASSOTIR, Claudio Donati. – La soluzione vera è fuori dalla portata di azione dei governi nazionali. Tuttavia, non è accettabile lo stallo che sembra prevalere, anche a livello istituzionale. Non si può rimanere inermi di fronte alla crisi energetica in cui siamo immersi, è indispensabile governarla attraverso misure idonee quantomeno ad attenuare gli effetti più pesanti”.

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