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Pedaggi e mobilità stradale: Il Parlamento Europeo avvia nell’Unione misure volte a migliore l’equità delle tariffe e la protezione dell’ambiente
- In primo luogo sarà necessario individuare dei principi chiavi che i Paesi membri dell’Unione dovranno seguire nell’applicazione delle tariffazioni;
- I principi di equità delle tariffe e di protezione dell’ambiente dovranno essere applicati oltreché alle auto anche ai veicoli pesanti, al fine di raggiungere l’obiettivo delle riduzioni delle emissioni;
- La tariffa del pedaggio si dovrà basare in tutti gli Stati membri sulla distanza percorsa invece che sul tempo trascorso.
Più nello specifico, la Commissione ha stabilito che tutti i Paesi europei, che impongono le tariffe per l’uso delle autostrade in base al tempo, dovranno passare a sistemi basati sulla distanza. Per quanto riguarda i mezzi pesanti ed i furgoni merci oltre le 2,4 tonnellate questa regola dovrà vigere dal 2023, per le auto dal 2026 (due anni prima di quanto proposto dalla Commissione UE).
Inoltre, per incoraggiare l’uso dei veicoli “verdi”, ovvero quelli a basso inquinamento, gli Stati membri dovrebbero fissare tariffe diverse a seconda delle emissioni di CO2 emesse dal mezzo mentre tutti quei veicoli che non producono alcun impatto ambientale dovrebbero pagare una tariffa scontata del 50%.
Dal 2021 verranno applicate tariffe cosiddette “a costo esterno” per l’inquinamento atmosferico e acustico ai veicoli pesanti ed ai furgoni merci in tutte le strade a pedaggio.
Infine, per assicurare un trattamento più equo a tutti i trasportatori sul tema delle tariffe, la Commissione Trasporti ha stabilito che:
- dal 2020 la tariffazione delle strade verrà applicata a tutti i veicoli pesanti (le attuali norme consentono ai Paesi membri di esentare i veicoli pesanti di peso inferiore alle 12 tonnellate) ed ai furgoni merci;
- L’introduzione della tariffazione in base alla distanza consentirebbe ai Paesi di attuare sconti agli utenti, ad esempio per gli abituali che guidano veicoli leggeri nelle aree periferiche delle città
- Fino al momento del passaggio tariffario basato sulla distanza, la Commissione Trasporti ha fissato dei limiti alle tariffe a breve termine che possono essere imposte ai conducenti degli altri stati membri;
- Infine, Le entrate derivanti da tariffe a distanza dovrebbero poi poter essere investite in progetti riguardanti il trasporto.







