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Cartello dei camion: il tribunale di Amsterdam condanna le case costruttrici
Con la sentenza del 12 maggio 2021 causa C/13/639718/HAZA17-1255, il tribunale distrettuale di Amsterdam ha condannato la maggioranza delle case costruttrici di mezzi pesanti a risarcire il danno subito dai querelanti per aver costituito “cartello” sui prezzi dei listini all’ingrosso dei camion.
Tale condotta, che ha prodotto il pagamento di un maggior prezzo a migliaia di acquirenti di veicoli in tutta Europa, ha comportato la violazione delle regole antitrust che vietano intese restrittive della concorrenza e corrisponde alla linea già attuata dalla Commissione Europea quando, nel 2016-2017, sanzionò i costruttori di veicoli industriali.
Più nel dettaglio, il Tribunale di Amsterdam ha confermato la conclusione a cui era giunta anche la Corte Regionale di Hannover nel gennaio 2018, ovvero l’esistenza di un nesso causale tra il cartello antitrust e i danni subiti dagli acquirenti, espressi ovviamente dai maggiori costi dei camion.
Ricordiamo, infine, che una volta accertata la violazione della normativa antitrust, la Commissione Europea ha elevato una sanzione complessiva di 3,8 miliardi di euro nei confronti di Man, Volvo/Renault Truck, Iveco, Daimler e DAF che hanno concordato una transizione economica con Bruxelles e che comporterà uno sconto sulla multa. Per quanto riguarda Scania sottolineiamo, invece, che la condanna della Commissione è arrivata nel 2017 in quanto il procedimento a suo carico si è svolto in separata sede ed è stata l’unica casa costruttrice a non ammettere la responsabilità dell’accaduto.







