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Carburanti: ASSOTIR scrive a Salvini, vigilare sull’impennata dei costi del gasolio

Carburanti: ASSOTIR scrive a Salvini, vigilare sull’impennata dei costi del gasolio

4 Marzo 2026

Roma, 04 marzo 2026 – In poche ore, il settore dell’Autotrasporto è passato dalla preoccupazione per il repentino aumento dei costi del gasolio, a un vero e proprio allarme rosso. Lo sottolinea ASSOTIR che ha immediatamente inviato una segnalazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo di attuare, coordinandosi con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, tutte le misure indispensabili a contenere lo shock, ad iniziare dai fenomeni speculativi che vengono segnalati da varie parti d’Italia, e di garantire la massima trasparenza sugli aumenti.

“In tre giorni abbiamo registrato aumenti fino a 30 centesimi al litro e da giovedì 5 marzo è attesa un’altra stangata da 10 centesimi” sottolinea il Segretario Generale di ASSOTIR, Claudio Donati. “La situazione si va facendo rapidamente incandescente. Da tutto il territorio nazionale arrivano segnalazioni di forti tensioni, con aumenti che vanno dai 10 centesimi dalla Lombardia ai 24 della Sicilia. Si registrano, inoltre, i primi problemi di approvvigionamento di carburante in Campania e in Lombardia”.

“L’impennata improvvisa dei prezzi del gasolio sta già mettendo in ginocchio le nostre imprese – prosegue  il Segretario Generale di ASSOTIR – sia per la ovvia difficoltà di scaricare questi aumenti sulle tariffe di trasporto, sia per la conseguenza, ancora più immediata, sul piano della liquidità e della copertura assicurativa dei debiti derivanti dall’acquisto del carburante”.

Donati ricorda quindi che “un veicolo pesante percorre 100mila chilometri in un anno, e di media consuma un litro di gasolio ogni tre chilometri. Già un aumento di dieci centesimi al litro rischia di avere conseguenze disastrose, visto che si traduce in un aggravio dei costi per oltre 3mila euro. Il bilancio però rischia a questo punto di essere ben più pesante: se i rincari arrivano a 30 centesimi al litro, parliamo di una stangata da 10mila euro per ogni mezzo” conclude il Segretario Generale di ASSOTIR.

In allegato è possibile scaricare la lettera di ASSOTIR inviata al Ministro Salvini

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