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– Editoriale –

Compiti per le vacanze

Compiti per le vacanze

Roma, 7 Agosto 2026

Arriviamo alla parentesi estiva in piena crisi caro-gasolio, inarrestabile, nonostante i tagli delle accise.
Fermo restando che la parte più rilevante del problema dipende dalla guerra in Medio Oriente, il Governo, con l’ultimo decreto sul caro-gasolio, ha dato una risposta positiva al nostro settore, in linea con le precedenti: la proroga del credito d’imposta per i veicoli euro 5 e 6 sui maggiori costi per carburante fino al 25 agosto. Poi si vedrà. Del resto, nessuno azzarda previsioni.
Ma, di proroga in proroga, è da 6 mesi che la guerra scatenata dall’accoppiata Trump-Netanyahu è entrata nelle nostre economie e sta producendo danni e sconvolgimenti che non possiamo più chiamare emergenza. Occorre che anche il Governo prenda atto del fatto che, per quel che riguarda l’energia, la politica è obbligata a scelte, magari difficili, sulle poche risorse disponibili, privilegiando le attività strategiche (tra cui c’è senz’altro l’Autotrasporto), oltre alle situazioni socialmente più fragili.

Da questo punto di vista, l’ipotesi, che sempre più spesso circola nel dibattito pubblico, delle cosiddette “accise mobili” per la fase successiva al 25 agosto, non sembra affatto andare nel senso indicato. Piuttosto, appartiene alla categoria degli interventi a pioggia, rivelatisi abbastanza irrilevanti e, alla lunga, nemmeno alla portata dei conti dello Stato. Bisognerà, su questo, che il mondo associativo eserciti la massima attenzione, per evitare sorprese.


Un altro tema di forte attualità, diverso ma non meno importante, è quello che uscirà dagli Stati Generali dell’Autotrasporto, promossi dal Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori, l’8 e 9 ottobre prossimi. Dopo circa 12 anni dall’ultima edizione, si farà il punto sulla situazione del settore, in una fase socio-economica assai diversa, caratterizzata da difficoltà e incertezze crescenti, come per molti altri ambiti dell’economia, e si cercheranno le risposte più idonee per migliorare la situazione del settore stesso.
Sappiamo che il rischio dell’inconcludenza convegnistica è sempre dietro l’angolo. Tuttavia, mi sbilancio a dire che, per quel che si è visto finora, nella fase preparatoria dei lavori, potrebbe uscire qualcosa di buono per i trasportatori. E, d’altro lato, risultati evanescenti certificherebbero l’occasione sprecata, dalla cui responsabilità nessuno sarebbe esentato.
Ovviamente, dipende moltissimo (se non tutto) dalle Associazioni. Sono chiamate – tutte – a fare quel salto di qualità che tante volte è mancato, per intervenire su alcuni dei punti di maggiore criticità: dare valore a questo mestiere – l’autotrasporto -, anche attraverso un sistema sanzionatorio certo ed efficace, sia per chi è, sia per chi utilizza vettori non regolari, rendendo la filiera logistica pienamente tracciabile e trasparente, colpendo, sia chi non rispetta, sia chi non fa rispettare la sicurezza nel trasporto, riconducendo l’uso della subvezione a livelli di decenza (come già previsto dalla legge), ridimensionando l’intermediazione, spesso parassitaria, che oggi rappresenta l’unico settore del trasporto in cui si guadagna – ma, sulle spalle dei trasportatori -.


E’ una possibilità, si diceva, appunto, non una certezza. Tuttavia, sembrano essere maturati alcuni convincimenti sull’impossibilità di andare avanti mantenendo lo “status quo”. Chi è più penalizzato è il mondo delle PMI dell’autotrasporto – anche a causa di fattori imprevisti (vedi le tre crisi energetiche degli ultimi 4 anni) e altri perfettamente prevedibili (tipo, la mancanza di autisti) -, che è veramente a rischio sopravvivenza. Ma nello stesso tempo, al momento, risulta insostituibile. Insomma, abbiamo l’impressione che ci si renda conto, anche da parte di chi è portatore di interessi diversi da quelli dei trasportatori – ma che dei loro camion ha necessità – che il limone non può essere ulteriormente spremuto e che bisogna metterci le mani.
Per questo, siamo moderatamente fiduciosi che da questo appuntamento possa nascere qualcosa di importante e di utile per chi fa questo mestiere. Per parte nostra, ce la metteremo tutta perché escano cose buone (e in tempi rapidi) per l’autotrasporto italiano.


Claudio Donati

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