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F24 con compensazioni indebite? L’Agenzia delle Entrate emana una circolare per contrastare il fenomeno
Qualora all’esito del controllo effettuato il credito risulti correttamente utilizzato, ovvero sono decorsi i trenta giorni dalla data di presentazione della delega di pagamento, quest’ultima viene eseguita e le compensazioni e i versamenti sono considerati effettuati alla data presente sul file inviato; al contrario, la delega di pagamento non è eseguita ed i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati.
I criteri che sono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per capire se un modello F24 possa rientrare nei profili di rischio sono i seguenti:
- Tipologia dei debiti pagati;
- Tipologia crediti compensati;
- Coerenza dei dati indicati nel modello F24;
- Dati presenti nell’anagrafe tributaria o resi disponibili da altri enti pubblici, relativi ai soggetti indicati nel modello F24;
- Analoghe compensazioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nel modello F24;
- Al pagamento di debiti iscritti a ruolo, di cui all’articolo 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78.
Infine, comunichiamo che l’Agenzia delle Entrate è tenuta a dare comunicazione, qualora si trovi in presenza di un profilo di rischio, della sospensione della delega di pagamento al soggetto che ha inviato il modello F24 (che riguarda l’intero contenuto della delega e non una sua parte) L’Agenzia stessa è tenuta a specificare, inoltre, la data di fine periodo di sospensione che, comunque, non può superare i trenta giorni dalla data di invio del modello F24.







