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Carburanti: ASSOTIR, occorrono misure immediate ed efficaci
Roma, 06 marzo 2026 – Il governo adotti immediatamente misure efficaci per bloccare la corsa dei carburanti, a iniziare dal taglio temporaneo e proporzionale delle accise, l’unico intervento che potrebbe creare dei reali benefici per le imprese. Lo chiede ASSOTIR, auspicando invece che non si faccia ricorso a rimborsi e sussidi: “In uno scenario come quello che si è delineato in pochi giorni, molte imprese li riceverebbero fuori tempo massimo”, commenta Claudio Donati, Segretario Generale di ASSOTIR
Al momento, constata l’Associazione dei Trasportatori, l’aumento del prezzo del gasolio non sembra affatto fermarsi, nonostante le iniziative già prese, soprattutto in tema di controlli sulle speculazioni. “Prima che la situazione diventi ingestibile – sottolinea Donati- occorre che il Governo assuma misure utili a limitare da un lato effetti inflazionistici che avrebbero gravi conseguenze sulla tenuta dei consumi specie dei ceti sociali già oggi in maggiore difficoltà; e dall’altro le immediate ripercussioni sui bilanci dei trasportatori che non hanno la forza commerciale necessaria per trasferire i maggiori costi sulle tariffe di trasporto”.
Secondo Donati infatti, “Si rischia l’ennesimo paradosso, ovvero più inflazione e, nello stesso, un salasso sui costi energetici dell’autotrasporto. Chi governa la filiera logistica infatti riuscirà a scaricare, almeno in parte, gli aumenti sui prezzi finali, ma non è affatto detto che riconosca ai trasportatori dei compensi maggiori, in considerazione dei maggiori costi sostenuti”.
“Ci rendiamo conto – prosegue il Segretario Generale di ASSOTIR, – che il taglio delle accise comporti un impegno rilevante, ma le precedenti emergenze hanno insegnato che nel momento in cui viene impostata una manovra anti-shock energetico, occorre una valutazione complessiva dei costi e dei benefici. Inoltre, un simile intervento è l’unico che finora si è rivelato efficace”. Per lo stesso motivo, l’Associazione dei Trasportatori chiede di non fare ricorso a sussidi e rimborsi: “nella migliore delle ipotesi, le imprese li riceverebbero dopo un anno. A parità di spesa, è un intervento meno efficace se non, in alcuni casi, fuori tempo massimo” conclude Donati.

