News
Contributo ART 2020: come procedere in merito alle diffide di pagamento ricevute
Come anticipato in una nostra precedente news, dalla fine del mese di dicembre scorso l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha inviato delle diffide relative alla richiesta di pagamento del contributo per l’annualità 2020 a tutte quelle imprese di trasporto che alla data del 31 dicembre 2019 avevano in disponibilità veicoli dotati di capacità di carico con massa complessiva oltre le 26 tonnellate, nonché trattori con massa rimorchiabile superiore sempre a 26 ton, di cui almeno uno sia stato impiegato per svolgere un servizio di connessione con porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti e aventi un fatturato superiore ai 3 milioni di euro.
Dopo aver effettuato una serie di approfondimenti e riflessioni ASSOTIR ritiene che l’obbligatorietà degli adempimenti contenuti all’interno della diffida di ART sia limitata solamente l’aspetto legato all’invio del modello dichiarativo.
Per quanto riguarda il pagamento del contributo 2020, invece, si ritiene che lo stesso debba essere corrisposto solo qualora il fatturato sia composto da servizi di connessione con porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti.
Ogni azienda di autotrasporto, pertanto, dovrebbe verificare a quanto ammonta la propria quota di fatturato legata ai servizi sopracitati; pertanto, anche qualora l’azienda stessa svolgesse servizi di connessione con porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti ma il fatturato generato dagli stessi fosse inferiore ai 3 milioni di euro, nulla sarebbe dovuto all’Autorità di Regolazione dei Trasporti con riferimento all’annualità 2020.
In ogni caso, per ulteriori chiarimenti e/o approfondimenti del caso si invitano le imprese associate a contattare il Responsabile dell’area consulenza di ASSOTIR, Alessandro Manzi, all’indirizzo manzi.sistema@assotir.it

