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Contributo ART 2020: chiarimenti in merito alla richiesta di pagamento da parte dell’Autorità
Da diversi giorni, alcune imprese associate ad ASSOTIR, ci riferiscono che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha inviato delle diffide relative alla richiesta di pagamento del contributo per l’annualità 2020. Più nello specifico le imprese oggetto della missiva di ART sono quelle che, al 31 dicembre 2019, avevano in disponibilità veicoli dotati di capacità di carico con massa complessiva oltre le 26 tonnellate, nonché trattori con massa rimorchiabile superiore sempre a 26 ton, di cui almeno uno sia stato impiegato per svolgere un servizio di connessione con porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti.
Per capire la genesi di questa richiesta da parte dell’Autorità è necessario, a nostro avviso, riepilogare brevemente la vicenda:
Iniziamo col dire che per il 2021 l’autotrasporto è stato esonerato dal pagamento del contributo ART in virtù di quanto previsto dal “Decreto Sostegni” che, emanato per fronteggiare l’emergenza COVID, l’allora governo Conte decise di esentare il settore dal versamento di questo contributo.
Anche per il 2022 le imprese di autotrasporto vennero esonerate dal pagamento del contributo a causa dello scoppio della guerra in Ucraina che portò alla emanazione del cosiddetto “Decreto Ucraina” per l’appunto volto a contrastare gli effetti economici che il conflitto stava producendo per le imprese italiane.
Una novità assoluta per l’autotrasporto arrivò con il “Decreto Lavoro” del 2023 con cui, a partire da questa annualità, finalmente il settore veniva in via definitiva esonerato dal pagamento del contributo.
Come si avrà avuto modo di leggere, in nessuno dei provvedimenti sopracitati la richiesta di contributo per il periodo 2019-2020 è stata sanata, periodo per il quale le imprese dovevano inviare ad ART una comunicazione in cui era necessario indicare quale parte del fatturato proveniva da attività di autotrasporto svolte in porti, interporti, etc.. e pagare il contributo all’Autorità calcolato solo per quella porzione di fatturato.
Alla luce di ciò, pertanto, tutte le imprese che, limitatamente a quel periodo, non avevano inviato la dichiarazione inerente i dati dell’impresa e provveduto al pagamento del contributo, potrebbero oggi aver ricevuto la richiesta di ART di versare l’importo del contributo calcolato sull’intero ammontare del fatturato prodotto.
Per particolari richieste di chiarimenti e/o approfondimenti si invitano le imprese associate a contattare il Responsabile dell’area consulenza di ASSOTIR, Alessandro Manzi, all’indirizzo manzi.sistema@assotir.it
