– Vita associativa –
FIPILI, Maurizio Bandecchi di ASSOTIR Toscana: ancora giornate da incubo bagnato per gli utenti
Sono purtroppo giorni ancora più duri del solito questi per la Fipili, funestati dal maltempo. La Fipili è una strada pericolosa e forse anche non usata correttamente dagli utenti.
Ma incolpare gli automobilisti e chi percorre la Fipili, non è una soluzione. Con pioggia forte, le corsie si allagano, si creano pozze, si approfondiscono buche e l’acqua defluisce a fatica. Un incubo bagnato. Non sarà colpa di auto e camion, almeno questo. Anche sui servizi collegati ci sarebbe da dire. Ad esempio in occasione dell’incidente del 2 ottobre, zona Ginestra, con un mezzo intraversato sulle corsie di marcia , anche quando si è riusciti dalle 6,30 circa, verso le 9,00 circa a spostare il mezzo coinvolto nel sinistro , alle auto è stato, giustamente permesso di defluire, ma non ai mezzi pesanti, una cinquantina, che sono rimasti letteralmente prigionieri, fino quasi alle 10,30, al momento in cui sono stati completati i lavori di ripristino del guardrail danneggiato.
Ma sarebbe stato sufficiente far defluire quei pochi mezzi, e poi riprendere i lavori, visto che l’accesso a quel tratto era stato chiuso nel frattempo. Ma sono stati bloccati, senza un apparente motivo e senza alcun tipo di assistenza. Davvero non si sarebbe potuto fare altrimenti? E questo per i casi di emergenza, ma anche sui lavori per così dire, programmati, forse si potrebbero gestire meglio modalità di segnalazione e indicazione e gli orari dei cantieri mobili per limitare i disagi. Magari se ne potrebbe parlare o esiste solo il punto di vista di chi svolge il servizio? In una infrastruttura che si vuole gestire al meglio, il punto di vista degli utenti è centrale.
Soprattutto però la soluzione è avviare sul serio un percorso di messa in sicurezza di questa fondamentale arteria toscana. Senza scorciatoie come viene tentato di fare da tempo, per trovare le risorse per effettuare la corposa mole di investimenti.
Il percorso sta andando come da noi di Assotir auspicato poco più di un anno fa: rinviare tutto per approfondire lo strumento previsto, cioè Toscana Strade, e ripensare il tema delle risorse. Il pedaggio selettivo non può essere una soluzione come ormai risulta chiaro a quasi tutti.
Il pedaggio solo sui mezzi pesanti è ingiusto, iniquo ed inefficace. Ingiusto perché la FIPILI non ha caratteristiche tali da poterla rendere a pagamento; iniquo, perché non può essere solo a carico del trasporto pesante e inefficace perché sarebbero scarse rispetto al fabbisogno di una messa in sicurezza complessiva, proprio le risorse che la Regione Toscana prevede di ricavare dal pedaggiamento selettivo.

