– Vita associativa –
Tracciamento dei servizi a La Spezia, Loffarelli: proposta rivoluzionaria
Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 10 giugno scorso, presso la sede dell’AdSP del mar ligure orientale di La Spezia l’incontro tra le Associazioni di rappresentanza dell’Autotrasporto, il Presidente Mario Sommariva, ed il Segretario Generale Francesco Di Sarcina, l’incontro mirato sulla gestione dei flussi dei mezzi pesanti presso il teminal container del Porto di La Spezia.
Per Assotir erano presenti il Presidente Provinciale di La Spezia, Sandro Spinetta ed il Responsabile alla Portualità, Patrizio Loffarelli.
La proposta costruita e condivisa con le rappresentanze della categoria da parte dell’Ente Portuale è quella di stabilire procedure e tempi certi per l’ingresso, le attese e le operazioni di carico e scarico dei container degli automezzi in porto.
L’incontro di ieri, che è stato solo l’ultimo di altre riunioni, è servito a definire un progetto che non esito a definire rivoluzionario, ha commentato Patrizio Loffarelli.
Il Presidente Sommariva sta prestando massima attenzione all’Autotrasporto, cosa che, nostro malgrado, non riscontriamo invece in altre attività portuali Italiane. L’attuazione del sistema che certifica i tempi certi, ed il monitoraggio dei livelli dei servizi, è secondo noi l’uovo di Colombo per il miglioramento della filiera logistica portuale del nostro Paese, ha commentato Loffarelli.
Già nel 2019 – ha proseguito Loffarelli – Assotir formulava proposte volte alla realizzazione del tracciamento delle attività terminalistiche, e dei servizi di filiera ad esse collegate e ci fa estremo piacere condividere questo percorso con il Presidente Sommariva, che conferma a pieno le nostre aspettative.
Sulla stessa lunghezza d’onda di Loffarelli anche Spinetta: “Mi preme sottolineare l’unità di intenti da parte della rappresentanza di categoria nel sostenere l’importante proposta dell’AdSP di La Spezia per costruzione di una nuova visione politico portuale legata al trasporto, dando continuità nel percorso unitario recentemente condiviso sull’Accordo del Container”.
La strada è ancora lunga – ha concluso Spinetta – ma credo i presupposti siano confortanti. Credo che il Porto di La Spezia, con la realizzazione del sistema di monitoraggio studiato, posso diventare modello portuale del nostro Paese.

