– Vita associativa –
Assotir Perugia mantiene la promessa, i Tir lumaca sfilano sulla E45
La manifestazione è stata organizzata a seguito della mancata riapertura della strada statale nonostante le promesse poi disattese da parte del Governo dopo i sopralluoghi effettuati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Danilo Toninelli, sul ponte Buriano lo scorso 15 febbraio.
Hanno partecipato all’iniziativa di Assotir Perugia anche il Comitato “I dimenticati della E45” e “Comitato Verghereto”, rappresentanti dei cittadini e degli operatori economici dell’Alta Val Tiberina e del Verghereto per l’appunto.
I camion, come da programma, si sono riuniti alle 8,30 presso l’area di servizio Pontevalleceppi a Lidarno (PG), proseguendo a circa 50 km/h fino allo svincolo di Valsavignone, per poi invertire il senso di marcia e giungere, sotto gli applausi dei presenti e a colpi di clacson, alle 12,30, all’area di servizio di Sansepolcro sud dove ad attendere i Tir Lumaca erano presenti le Autorità locali e la stampa.
A parlare ai microfoni dei giornalisti e della carta stampata è stato il Presidente di Assotir Perugia, Nicola Storti, che ha spiegato:” La nostra vuole essere una manifestazione simbolica volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sul grave disagio che stanno vivendo le nostre imprese di trasporto. Un disagio che dobbiamo pagare in termini non solo economici (maggiori costi autostradali, spreco di ore di guida e di riposo, maggior consumo di gasolio) per intraprendere percorsi alternativi alle E45 ma anche in termini di tempo che per noi è un elemento preziosissimo. Con la chiusura della E45 non solo infatti dobbiamo compiere oltre 200 km in più a viaggio per raggiungere zone di scarico come Ravenna ma rischiamo seriamente di non scendere in giornata e questa situazione non ci permette di organizzare nel migliore dei modi la logistica e poter essere messi così nelle condizioni migliori per poter soddisfare le esigenze dei nostri clienti.”
A parlare dei disagi che le imprese stanno vivendo anche Mauro Sarrecchia della sede nazionale di Assotir: ”Con questo corteo vogliamo ribadire il concetto che il problema non è, come qualcuno pensa, di carattere esclusivamente locale e che interessa solo le regioni Umbria-Toscana ed Emilia-Romagna ma nazionale”. Pensiamo ad esempio ai trasportatori che dai mercati ortofrutticoli di Latina o della Campania devono arrivare a Cesena o Ravenna ecco, per loro questa situazione rappresenta un salasso che non vogliono e non possono ribaltare nemmeno in parte sulla committenza”.
Di seguito alcune foto della manifestazione di sabato 23 marzo
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