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– Viabilità & infrastrutture –

MOLISE: raggiunto l’accordo sulle deviazioni del traffico pesante per la chiusura del viadotto Callora sulla S.S. 17, nel territorio di Bojano

26 Giugno 2014

Una delle più importanti arterie stradali italiane, quella SS 17,  costituisce, senza dubbio una delle strade più lunghe e contemporaneamente la principale arteria di percorso della dorsale appenninica.

La sua denominazione di "Strada dell'Appennino Abruzzese ed Appulo Sannitico", sta ad indicare il suo percorso, che da Antrodoco sino a Foggia attraversa le regioni del Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia e che costituiva l'antico tratturo, che anticamente si percorreva per la pratica della pastorizia.

La strada statale è fatta oggetto, in queste settimane, di un intervento, da parte dell’ANAS del Molise, che ne ha interrotto la percorribilità all’altezza del territorio del Comune di Bojano.

La decisione dell’ANAS nasce  dall’esigenza di intervenire con la massima urgenza per il rifacimento totale di un importante opera d’arte, il cosiddetto Viadotto CALLORA, la cui situazione di degrado rendeva indifferibile il provvedimento.

Si tratta di una chiusura lunga quasi un anno e che comporterà numerosi disagi sia per il traffico proveniente dalla Puglia e dalla Campania e diretto a Isernia, Cassino e Roma, sia per quello proveniente da Campobasso e Termoli che confluisce, attraverso la rete infrastrutturale molisana e la S.S. “Bifernina”, nella S.S. 17 proprio all’altezza di Bojano.

Il collega Giuseppe Doganieri, Presidente di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR del Molise, unitamente alla struttura nazionale, si è immediatamente fatto carico della questione e ha richiesto a gran voce l’istituzione di un tavolo tecnico presso la Prefettura di Campobasso che servisse a definire itinerari alternativi che non penalizzassero in modo assurdo il traffico commerciale pesante, soprattutto quello che opera al servizio dei pochi siti di produzione ancora operanti nel territorio regionale, quali il Cementificio di Guardiaregia dell’Italcementi.

Al termine di due lunghe riunioni che hanno visto, oltre alla partecipazione dei dirigenti nazionali di T.I. ASSOTIR, anche quella delle forze sociali e delle istituzioni locali (dal Sindaco di Bojano, all’Assessore Provinciale alla Viabilità ed alle infrastrutture; dai consiglieri regionali eletti nella zona al Presidente del nucleo industriale di Bojano; dalla locale Associazione delle imprese edili fino ai trasportatori del Consorzio COBIT ed ai dirigenti di T.I. ASSOTIR che operano con i propri camion nell’area interessata al blocco) si è riusciti sostanzialmente a modificare la primitiva impostazione dell’ANAS che, in accordo con gli Enti locali, ma senza la partecipazione dei trasportatori, aveva ipotizzato un allungamento di oltre 1,5 ore nel percorso stradale tra Campobasso e Roma, nonostante il cavalcavia interrotto misuri soltanto poco meno di 600 metri.

L’accordo che infine è stato raggiunto nella riunione del 24 giugno 2013 – e di cui diamo conto allegando il comunicato della Prefettura di Campobasso – permette invece di ridurre al minimo i disagi delle imprese di autotrasporto e di assicurare, contemporaneamente, la massima sicurezza della circolazione, facendo sì che il traffico pesante non interferisse in alcun modo, anche grazie alla disponibilità del Comune di Bojano, con il traffico delle autovetture e quello commerciale leggero.

Allegato – 1 – Il Comunicato della Prefettura di Campobasso

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