– Viabilità & infrastrutture –
Attraversamento della Russia: a limitazioni si aggiungono limitazioni
Per quanto riguarda i valichi di frontiera, le difficoltà all’ingresso nel territorio russo sono accentuate dall’obbligo per tutti i trasportatori non russi o bielorussi di utilizzare un unico valico di frontiera – cosa della quale avevamo già dato informazione sul nostro sito.
E’ stato infatti ristabilito l’art.9 della L. n. 4730-1 del 1.04.1993 che impone alle persone non aventi passaporto russo e bielorusso l ‘attraversamento della frontiera tra Federazione russa e Bielorussia esclusivamente presso il valico di frontiera “internazionale” di Krasnya Gorka, concedendo ai soli possessori di passaporti russi e bielorussi l’attraversamento delle altre 19 frontiere.
E’ stato in seguito confermato, sempre nello stesso mese di febbraio, che l’unico punto di controllo stazionario bielorusso per entrare in territorio russo per via stradale è il punto di controllo di “Krasnoe”.
Di fronte a tali decisioni che rischiano di accentuare ancor di più il clima di sostanziale ritorno ad un passato che si sperava finito per sempre, la Direzione Generale per il Trasporto Stradale del MIT ha protestato con la lettera che alleghiamo.
Pur se sembra difficile che l’iniziativa possa far breccia in decisioni che, per la Russia ed il suo rapporto con l’occidente, hanno valenza strategica generale, segnaliamo la decisione assunta dalla D.G. TSI di bloccare, fino al ritorno ad un clima diverso nelle relazioni tra i diversi Paesi europei e la Federazione Russa, ogni scambio di autorizzazioni bilaterali per il trasporto stradale di merci e viaggiatori da e per la Russia


