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welfare aziendale e premi di risultato: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
L’agevolazione è stata prevista limitatamente ai premi di risultato corrisposti ai lavoratori del settore privato che nell’anno precedente a quello di percezione del premio siano stati titolari di redditi di lavoro dipendente per un importo non superiore ad euro 50.000.
Le nuove disposizioni – che i lettori potranno leggere nel nostro archivio delle normative – sono volte a potenziare l’accesso al regime sostitutivo previsto per i premi di risultato, nonché ad incentivare il ricorso alle forme di welfare ritenute maggiormente meritevoli di tutela, ai fini del soddisfacimento di esigenze sociali.
L’Agenzia delle Entrate si concentra su alcuni aspetti della normativa e sulle problematiche emerse nel periodo di applicazione, tra cui l’ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva, la conversione dei premi di risultato, la sostituzione degli stessi con la concessione di forme di welfare, gli abbonamenti TPL per i dipendenti, i benefit sostitutivi di premi di risultato erogati mediante voucher.







