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Vertenza autotrasporto-governo: ASSOTIR prende le distanze dall’intesa raggiunta, 80 milioni sono quasi una provocazione

Vertenza autotrasporto-governo: ASSOTIR prende le distanze dall’intesa raggiunta, 80 milioni sono quasi una provocazione

25 Febbraio 2022

Quasi una provocazione per chi ha protestato in questi giorni sulle strade per il caro carburante. Assotir definisce così l’intesa raggiunta ieri tra le sigle dell’autotrasporto e la Viceministra alle Infrastrutture e alla Mobilità, Teresa Bellanova, che prevede un pacchetto di misure del valore di 80 milioni e l’insediamento immediato di un non meglio definito “Tavolo delle regole”.

Il Segretario Generale di ASSOTIR, Claudio Donati – in una nota – manifesta la decisa presa di distanza dell’Associazione Italiana Imprese Autotrasporto dall’intesa spiegando che ”pur non avendo preso parte alle trattative tra la Viceministra Bellanova e le sigle dell’autotrasporto presenti oggi nell’Albo, da cui, come si sa, Assotir è esclusa, penso debba essere chiara la totale presa di distanza dai risultati emersi. Verrebbe da lanciare un sondaggio per vedere se si trova almeno un trasportatore d’accordo. Le misure per fronteggiare il caro gasolio (80milioni) – prosegue Donati – appaiono essere quasi una provocazione per chi ha protestato in questi giorni sulle strade. Infatti, a chi ogni giorno va alla pompa e vede il prezzo del gasolio aumentare, non è rispettoso promettere soldi che, se certe ‘trovate’ ministeriali dovessero funzionare, darebbero soldi tra due anni”.

Per la Presidente Nazionale di Assotir, Anna Vita Manigrasso “sicuramente più serio ed utile sarebbe stato destinare quelle somme ad un fondo per incentivare l’esodo dal mercato dei trasportatori marginali, destinati ad andare fuori mercato, anche a causa del caro gasolio. Quanto al tavolo delle regole – prosegue Manigrasso – è evidente il peso della committenza, sia quella ufficiale (Confindustria e Confetra) che quella mimetizzata tra le rappresentanze dell’autotrasporto. Sono spariti i costi minimi obbligatori, sostituiti da una non meglio definita clausola per l’adeguamento all’aumento (o diminuzione) del costo del gasolio. È chiaro – aggiunge la Presidente di Assotir – che si tratta di un’opzione alternativa alla regola dei costi minimi. Dispiace, in particolare, dover constatare l’abbandono di questa battaglia da parte di UNATRAS. Certamente, alla luce di quanto avvenuto, appare ancor più confermata la validità della decisione di Assotir, di appena tre mesi fa, di uscire da UNATRAS”.

“Il nostro Consiglio Direttivo nazionale, che si riunisce proprio oggi – annuncia Donati – farà una valutazione approfondita della situazione determinatasi e deciderà le iniziative da assumere, sia sul piano istituzionale che, con ancora maggiore attenzione, nei confronti della categoria, le cui aspettative sono state per l’ennesima volta deluse”.

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