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UNATRAS definisce irricevibili le modifiche delle norme sui costi minimi proposte da LUPI
Le associazioni dell'autotrasporto che si riconoscono in Unatras, riunitesi oggi a Roma, hanno ritenuto irricevibile la proposta di modifica dell'articolato normativo consegnata loro lo scorso 6 novembre dal Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.
Secondo le Associazioni – che rappresentano la stragrande maggioranza del panorama imprenditoriale del settore e la totalità delle P.M.I dell'autotrasporto, con la proposta Lupi viene stravolto l'impianto della disciplina dei costi minimi (ex art. 83bis), quale elemento di salvaguardia del principio di sicurezza.
Vengono inoltre inseriti elementi che riguardano altre questioni che dovrebbero invece essere oggetto di un progetto di riforma complessivo del settore dell'autotrasporto merci, da approfondire con le associazioni.
Il comunicato stampa emesso al termine della riunione illustra in modo inequivoco il giudizio dei Dirigenti delle Associazioni presenti.
Transfrigoroute Italia Assotir, presente alla riunione con la Presidente Manigrasso e il Segretario generale Claudio Donati, aveva già, nei giorni scorsi, espresso le proprie più ampie riserve sulla proposta del Ministro, ritenendo nè utile, né opportuno che un tema così complesso fosse liquidato frettolosamente con un emendamento che si limitasse a sancire la libertà contrattuale per i contratti di trasporto
Non lo ritenevamo utile, in quanto l'emendamento non risolve in alcun modo le criticità evidenziate dalla Corte di Giustizia europea con la nota sentenza.
Non ci era sembrato opportuno, in quanto qualsiasi modifica alla disciplina dei costi minimi che volesse rappresentare un effettivo passo in avanti, avrebbe dovuto prevedere una profonda e non frettolosa riconsiderazione dei ruoli delle diverse figure nella catena logistica, del rapporto committente/vettore/eventuale subvettore a partire dai necessari adeguamenti della forma contrattuale; oltre ad intervenire su altre questioni decisive quali l’accesso e il governo del settore, i controlli e le sanzioni.
In una parola, avrebbe richiesto di metter mano a quella riforma del settore di cui tanto si è parlato sia a Fiuggi che in altre recenti occasioni.
E' perciò con soddisfazione che oggi riscontriamo come la stragrande maggioranza dell'autotrasporto si sia ritrovata unita in un analogo giudizio e ci auguriamo che di tale unanimità chi ha la responsabilità di decidere sappia ben tenere conto.

