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Trasporto alimenti e farmaceutici: si è insediato il Comitato Scientifico di OITA

Trasporto alimenti e farmaceutici: si è insediato il Comitato Scientifico di OITA

9 Giugno 2016

Ricozzi ha poi aggiunto: «Il Comitato rappresenta il “think tank” dell’Osservatorio per il conseguimento dell’obiettivo che ci siamo posti: assicurare che le attività di movimentazione, logistica e distribuzione dei generi alimentari e dei farmaci siano svolte con mezzi e in condizioni igieniche adeguati, per la sicurezza e la qualità dei prodotti destinati al consumo dei cittadini.

Inoltre, grazie anche al confronto con tutti gli operatori coinvolti, il Comitato ci aiuterà nella conoscenza dei processi, nell’analisi delle regole e dei controlli sulla loro osservanza, in modo da individuare eventuali lacune, anche normative, e formulare eventuali proposte di soluzione».

Le ha fatto eco Primo Santini, Presidente del CTSUno dei compiti che si è posto da subito il Comitato Tecnico Scientifico, che ho l’onore e l’onere di presiedere, è quello di realizzare il primo censimento nazionale delle aziende di autotrasporto e logistica specializzate nel trasporto alimentare».

Santini ha poi continuato  «Si tratta di un lavoro ingente che permetterà di evidenziare il peso e il ruolo fondamentale che un settore come quello del trasporto alimentare ricopre nel sistema economico nazionale e internazionale. Ancora oggi si pone poca attenzione sul trasporto, che rappresenta uno snodo fondamentale nella filiera che collega la produzione al consumatore garantendo la qualità dei prodotti italiani. Queste ricerche sono la base per un laboratorio di idee che OITA vuole mettere a disposizione degli organi preposti per lo sviluppo dell’autotrasporto nell’ambito della programmazione nazionale ed europea, un settore fondamentale per l’indotto del comparto food che rappresenta, come pochi altri, l’eccellenza del made in Italy».

Di particolare importanza, nel corso della riunione, gli annunci del D.G. della Direzione Generale Motorizzazione, Arch. Maurizio Vitelli, che ha confermato come siano “imminenti tanto la riapertura dei concorsi per la nomina degli Esperti ATP incaricati dei controlli periodici sui veicoli omologati per i trasporti in ATP che la completa informatizzazione delle procedure per tali controlli, che potranno consentire, finalmente, la creazione di una vera e propria banca dati specialistica del settore, con la possibilità di leggere la storia ATP del veicolo, quali che ne siano stati i passaggi di proprietà o di sede di immatricolazione”.

Nel Comitato Scientifico, per T.I. Assotir, è presente il sig. Mauro Sarrecchia che, forte dell’esperienza accumulata da Transfrigoroute Italia in raccordo con le analoghe Associazioni di Francia, Spagna e Portogallo, ha sottolineato come sia essenziale lavorare ad un coordinamento delle normative europee sui veicoli ATP e sui controlli per la loro efficienza, in quanto oggi esistono differenze notevolissime tra i diversi Paesi che si traducono non solo in maggiore o minore garanzia di sicurezza sul rispetto della catena del freddo, ma che comportano anche il rischio di una distorsione della concorrenza a favore dei trasportatori dei Paesi più “tolleranti.

Sarrecchia ha anche insistito sulla necessità di giungere ad accordi interprofessionali che vedano coinvolte tutte le figure della catena logistica, per definire un insieme di “buone pratiche” che impegnino le reciproche responsabilità. Un esempio tipico è quello delle procedure per il “precooling” e la presentazione dei veicoli al carico, ma anche quella delle garanzie da ottenersi, per il trasportatore, da parte dei caricatori e dei destinatari delle merci circa la corretta effettuazione delle operazioni di carico e scarico dei camion a temperatura controllata”.

Infine Sarrecchia ha proposto – trovando una sponda efficace nella posizione di Silvio FAGGI, Segretario della FIAP e Vice Presidente del C.C. dell’Albo dell’Autotrasportoche, utilizzando le risorse che Ministero ed Albo hanno a disposizione per la formazione professionale, si possano individuare percorsi formativi specifici per gli operatori del trasporto alimentare e di quello farmaceutico, posto che oggi la normativa, mentre prevede l’obbligo per il datore di lavoro di istruire i propri dipendenti ed addetti sulle norme HACCP e di corretta prassi igienico-sanitaria, non definisce come questa attività debba essere svolta concretamente e quali debbano essere i contenuti e le verifiche sulla efficacia della formazione.

Numerosi altri interessanti interventi sono stati svolti dal dott. Traversi, di Certiquality; dal V.Direttore generale di UNRAE, dott. Cernicchiaro, dal Prof. Lanini, Professore di Logistica e supply chain all’Università Cattolica e dal Prof. Riccardo Manzini, Direttore del Food SWupply Chain Center dell’Università di Bologna.

Il Comitato scientifico ha infine approvato un corposo programma di attività per il 2016/2017, presentato a nome del Board, da Clara Ricozzi

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