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Sicurezza stradale: un problema che permane e che i dati continuano ad evidenziare come decisivo

27 Settembre 2014

Lo scorso 25 Settembre si è riunita la Commissione per la sicurezza stradale presso il Ministero dell’Interno, durante la quale sono stati esposti i dati dei controlli su strada eseguiti dalle forze di Polizia nel primo semestre del 2014.

L’andamento delle verifiche mostra una lieve crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+ 2,4%), sia per quanto concerne i veicoli controllati che per le giornate di lavoro, anche grazie all’apporto della Guardia di Finanza e delle Polizie locali.

In merito all’attività della Polizia stradale emersa dalle liste di controllo, nel 1° semestre di quest’anno sono state eseguite 157.498 verifiche (rispetto alle 146.638 dello stesso periodo del 2013, con una crescita del 7,40%), di cui il 23,1% sono state concentrate nel nord ovest dove la Polizia stradale ha controllato 65.322 mezzi, di cui 16.019 (il 24,5% del totale) stranieri.

Guardando invece al numero di infrazioni, emerge che in larga misura sono state comminate ai veicoli italiani (l’89,7%, a fronte del 10,3% di mezzi esteri).

In materia di cabotaggio irregolare (art.46 bis della Legge 298/1974), sono state riscontrate 58 violazioni per cui, alla fine dell’anno, dovrebbero attestarsi sullo stesso livello del 2013 (98 violazioni); numeri che non colgono la reale portata del fenomeno soprattutto nel nord Italia, e che rivelano le lacune dell’attuale normativa comunitaria in materia che, in sostanza, non fornisce strumenti validi per scovare le eventuali irregolarità.

Per quanto concerne il trasporto abusivo (legge 298/74, art. 26/1, 26/2, art.46; d.lgs. 286/05, art.7, comma 2), le infrazioni accertate sono state 616 (contro le 638 del primo semestre 2013); anche in questo caso, sono numeri che non appaiono in linea con la portata effettiva del fenomeno, per cui la Conftrasporto ha chiesto di prestare maggiore attenzione a questo tipo di verifiche.

Interessante anche il dato delle infrazioni accertate in materia di trasporti eccezionali, che finora non era mai stato fornito. In particolare, dai dati del Ministero è emerso che sono state rilevate 1.483 infrazioni, di cui 769 riguardano il comma 18 art. 10 C.d.S (che comprende, com’è noto, le violazioni più gravi in materia come la mancanza di autorizzazione e la violazione dei limiti di sagoma e di massa ivi specificati) e 550 il comma 19 (dove sono inquadrate le violazioni meno gravi delle prescrizioni dell’autorizzazione).

A questo proposito, la Conftrasporto ha chiesto di intensificare i controlli sul trasporto eccezionale soprattutto in corrispondenza delle aree particolarmente a rischio (ad esempio i porti), nelle quali si segnalano violazioni evidenti della normativa in materia che, oltre a mettere in serio pericolo la sicurezza sulle nostre strade, danno vita a forme di concorrenza sleale con le imprese che agiscono nel rispetto delle regole.

In vista del prossimo inverno, tanto il Ministero dei Trasporti quanto le associazioni presenti hanno chiesto al Ministero dell’Interno una maggiore elasticità nella gestione del Piano neve, affinché la chiusura delle strade al transito dei mezzi pesanti venga decisa soltanto in presenza di un pericolo concreto di nevicate abbondanti.

Allegato – 1 – Le schede dei controlli effettuati nel 1° semestre 2014 raffrontati ai dati 2013

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