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Rifiuti: l’Albo Gestori conferma che tra i requisiti tecnici di iscrizione alla categoria 5 rientra anche l’obbligo di geolocalizzazione dei mezzi utilizzati per il trasporto degli speciali pericolosi

Rifiuti: l’Albo Gestori conferma che tra i requisiti tecnici di iscrizione alla categoria 5 rientra anche l’obbligo di geolocalizzazione dei mezzi utilizzati per il trasporto degli speciali pericolosi

14 Aprile 2026

Con la deliberazione n.1 del 24 marzo 2026, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha reso noto che i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI, che trasportano rifiuti speciali pericolosi e sono iscritti nella categoria 5 dell’Albo, devono assicurare che i veicoli destinati al trasporto di questi rifiuti siano dotati di sistemi di geolocalizzazione basati sulle tecnologie disponibili sul mercato, come previsto dal Decreto direttoriale n.253 del 12 dicembre 2025.

Secondo la delibera, sono esclusi da questo obbligo i motoveicoli e i veicoli iscritti nella categoria 5 autorizzati al trasporto di soli rifiuti non pericolosi. Inoltre, i sistemi di dì geolocalizzazione devono rispettare quanto indicato nell’articolo 11, comma 1 lettera b) del decreto 3 giugno 2014, n.120, per i veicoli iscritti in categoria 5 per il trasporto di rifiuti speciali pericolosi.

Ne discende perciò che il requisito di idoneità tecnica deve essere attestato dal legale rappresentante tramite la sottoscrizione telematica dell’istanza. Quest’ultima deve contenere i dati identificativi dell’ente o dell’impresa, i dati del veicolo e l’indicazione della presenza del sistema di geolocalizzazione. Se il veicolo è acquisito da un’impresa, l’attestazione può essere effettuata dal legale rappresentante dell’impresa acquirente.

I soggetti già iscritti in categoria 5 o che hanno presentato domanda di iscrizione devono dimostrare il possesso del requisito tecnico entro il 30 giugno 2026.

Le istanze presentate dal 1° luglio 2025, pertanto, fino all’entrata in vigore della deliberazione in questione sono valide se corredate delle informazioni richieste.

Dal 1° luglio 2026, tutte le imprese dovranno attestare la presenza del sistema di geolocalizzazione sui veicoli contestualmente alla presentazione delle istanze di iscrizione o variazione del parco veicolare.

Per garantire un’efficace tracciabilità del trasporto, i sistemi di geolocalizzazione, spiega la delibera, dovranno registrare il percorso completo dell’autoveicolo, dal punto di partenza al punto di destinazione, annotando le coordinate geografiche a intervalli temporali tali da ricostruire in modo continuo e preciso il tragitto effettuato. Il sistema deve essere univocamente associato alla targa e al telaio del veicolo.

Infine, ricorda la delibera, i dati dovranno essere esportati in formato standard e resi disponibili per la visualizzazione tramite strumenti informatici.

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