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RENTRI: parte la sperimentazione ed Assotir ne fa parte
RENTRI, il nuovo sistema per la tracciabilità della circolazione dei rifiuti destinato a prendere il posto del Sistri – progetto abortito due anni fa prima ancora di partire – finalmente muove i primi, concreti passi: proprio in questi giorni, infatti, il Ministero della Transizione ecologica ha annunciato l’avvio del programma di sperimentazione che coinvolge numerose imprese che afferiscono ai diversi comparti dell’Albo nazionale Gestori.
La sperimentazione si basa su un prototipo semplificato, che dovrà verificare la funzionalità e la fruibilità di alcune delle funzioni del Registro elettronico nazionale e, in particolare, l’interoperabilità con i sistemi gestionali attualmente in uso alle aziende.
In questo modo, le imprese tenute all’iscrizione al Registro potranno testare, per almeno quattro mesi, le procedure operative che con l’applicazione della nuova disciplina diventeranno prassi quotidiana per la gestione degli adempimenti.
A tale scopo, nel sito del RENTRI (www.rentri.it) è stata attivata la sezione riservata al Laboratorio Sperimentale per la Prototipazione Funzionale, che con la firma del protocollo di adesione da parte delle Associazioni professionali farà partire la fase di sperimentazione.
in questi mesi si sono già svolti numerosi incontri per verificare come avviare concretamente l’attività di sperimentazione ed ASSOTIR, unitamente alle altre Associazioni costitutive di Conftrasporto, ha partecipato attivamente a tali iniziative ed ha fatto sì che alcune delle imprese del trasporto rifiuti associate potessero essere coinvolte, sin dall’avvio, nella sperimentazione.
Conftrasporto, infine, è stata tra le prime delle Associazioni professionali presenti e rappresentate nell’Albo gestori ad aderire alla sperimentazione ed a sottoscrivere il protocollo che regola tale fase di attività.
Continueremo a informare i nostri associati sull’evoluzione della sperimentazione che, se tutto andrà bene, dovrebbe sboccare, da un lato, in una drastica semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese; dall’altro ad una effettiva – e soprattutto efficace – modalità di controllo sul corretto svolgimento del ciclo dei rifiuti.

