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Registro unico telematico dei veicoli fuori uso: a partire dal 7 giugno 2024 diverrà obbligatorio l’utilizzo

Registro unico telematico dei veicoli fuori uso: a partire dal 7 giugno 2024 diverrà obbligatorio l’utilizzo

7 Giugno 2024

Attraverso la circolare protocollare n. 15356 del 29 maggio 2024, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto che a decorrere dal 7 giugno 2024, diverrà obbligatorio l’utilizzo del Registro unico telematico dei veicoli fuori uso (RVFU), istituito presso il CED della Direzione Generale per la Motorizzazione.

Il RVFU sostituirà integralmente il registro previsto dall’art. 264 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (“Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada”), con il quale attualmente viene annotata su supporto cartaceo la presa in carico dei veicoli avviati a demolizione, il cui utilizzo continuerà ad essere obbligatorio sino a tutto il 6 giugno 2024.

Questa circolare ha l’obiettivo di fornire indicazioni operative a tutti gli Operatori professionali con riguardo sia alle modalità di tenuta del RVFU sia alle modalità di gestione delle formalità di radiazione dall’ANV (Archivio Nazionale Veicoli) e dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), e di fornire informazioni utili sia alle Autorità cui la legislazione vigente affida compiti di vigilanza in materia di trattamento e smaltimento dei veicoli fuori uso, sia agli Uffici Motorizzazione Civile (UMC) e agli Uffici PRA per il controllo e la validazione delle pratiche di radiazione dei veicoli stessi.

Per i veicoli fuori uso presi in carico dal 7 giugno 2024, il Certificato di rottamazione viene emesso in modalità digitale (CRD).

Il CRD deve, quindi, essere emesso per tutti i veicoli presi in carico sul RVFU:

  • veicoli soggetti all’obbligo di iscrizione al PRA;
  • veicoli immatricolati, ma non soggetti all’obbligo di iscrizione al PRA (es: ciclomotore, macchina operatrice, trattrice agricola, rimorchi con massa complessiva fino a 3500kg, ecc.);
  • veicoli non presenti né nell’ANV né al PRA (es: veicoli con targa estera, veicoli con targa speciale quali Vigili del Fuoco, Croce Rossa, prototipi, ecc.);
  • veicoli già radiati dal PRA.

Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura attenta della circolare.

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