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Recovery and Resilience Facility: UETR e le altre associazioni europee chiedono a gran voce che il settore del trasporto e della logistica possa rientrare nel programma comunitario di aiuti da 672,5 miliardi di euro

Recovery and Resilience Facility: UETR e le altre associazioni europee chiedono a gran voce che il settore del trasporto e della logistica possa rientrare nel programma comunitario di aiuti da 672,5 miliardi di euro

12 Febbraio 2021

Il Parlamento Europeo, lo scorso 9 febbraio, ha approvato l’accordo che istituisce il programma comunitario per affrontare la grave crisi economica generata dalla pandemia da Covid-19 che prevede uno stanziamento di ben 672,5 miliardi di euro, il cosiddetto Recovery and Resilience Facility.

Subito dopo l’approvazione del progetto, anche grazie all’UETR (Associazione europea delle piccole e medie imprese del trasporto merci su strada di cui Assotir è componente effettivo) che ha fortemente sostenuto l’iniziativa a cui hanno aderito 30 associazioni di imprese che operano in tutte le modalità del trasporto e della logistica, l’intero mondo associativo ha sottoscritto una dichiarazione comune con la quale ha richiesto che il settore del trasporto e della logistica possa essere incluso nel Recovery and Resilience Facility.

Nel documento, il cui testo riportiamo in allegato alla presente news, il mondo del trasporto dichiara che “Pur essendo stato duramente colpito dalla pandemia e dalle varie misure restrittive, il settore dei trasporti ha dimostrato il suo ruolo cruciale nell’approvvigionamento di merci e nella circolazione delle persone e si è quindi dimostrato indispensabile per un’Unione europea funzionante”.

Proprio in virtù di ciò – prosegue il documento – è necessario che gli Stati membri dell’Unione presentino nei loro piani di ripresa e resilienza misure che facilitino il trasporto e la digitalizzazione economicamente e socialmente sostenibili nei settori dei trasporti e della logistica, misure che promuovano la coesione e la connettività, promuovendo città e regioni vivibili, sostenendo una transizione giusta, sostenendo strategie per filiere sostenibili diversificate al fine di rafforzare la resilienza dell’Europa, nonché misure che preparano la forza lavoro dei trasporti alla trasformazione digitale basata su un dialogo sociale inclusivo.

Infine, le Associazioni firmatarie del documento chiedono alla Commissione Europea di “considerare l’importanza delle misure di trasporto economicamente e socialmente sostenibili nella loro valutazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza”.

Di seguito riportiamo l’elenco dei firmatari:

ACI EUROPE – Airports Council International Europe; ASECAP – European Association of Operators of Toll Road Infrastructures; BPO – Baltic Ports Organisation; CLECAT – European Association for Forwarding, Transport, Logistics and Customs Services; CLIA EUROPE – Cruise Lines International Association; CPMR – Conference of Peripheral Maritime Regions ; DYVOLVE – Consulting in Sustainable Urban Mobility; EBU – European Barge Union; ECASBA – European Community Association of Shipbrokers and Agents; ECG – Association of European Vehicle Logistics; ECSA – European Community Shipowners’ Associations; EFIP – European Federation of Inland Ports; EMPA – European Maritime Pilots’ Association; ERF –European Union Road Federation; ERFA – European Rail Freight Association; ESC – European Shippers’ Council; ESPO – European Sea Ports Organisation; ESPORG – European Secure Parking Organisation; ETA – European Tugowners Association; ETF – European Transport Workers’ Federation; EuDA – European Dredging Association; EUROPLATFORMS – European Association of Logistics Platforms; FEPORT – Federation of Private Port Operators and Terminals; FIEC – European Construction Industry Federation; INE – Inland Navigation Europe; IWI – Inland Waterways International; POLIS – European Cities and Regions Networking for Innovative Transport Solutions; SEA EUROPE – the voice of civil and naval (maritime technology) industries in Europe; UETR – European Road Haulers Association; UIP – International Union of Wagon Keepers; UITP – International Association of Public Transport; UNISTOCK – European association of professional portside storekeepers for agribulk commodities.

Documento sottoscritto da UETR e le altre associazioni trasporti e logistica_versione italiana

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