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Porto di Genova: non si entra col camion senza badge personale
Agli autotrasportatori privi di badge verranno rilasciati all’ingresso alle aree portuali (attraverso appositi dispositivi e dopo l’identificazione del soggetto richiedente), permessi “provvisori” validi per una sola giornata e per un numero estremamente limitato di operazioni di transito.
Una procedura del tutto eccezionale e gestita informaticamente in modo tale da evitare il suo utilizzo improprio. Per agevolare l’autotrasporto nell’acquisizione del badge, è stata sviluppata una specifica applicazione web e sono stati attivati call center dedicati (010.2466533 – 010.8938108).
E in questi giorni migliaia di operatori sono stati raggiunti da una e-mail dedicata con tutta la documentazione e la modulistica che è peraltro disponibile anche sul sito dell’autorità portuale.
Sono comunque state introdotte le seguenti semplificazioni operative:
- riduzione della documentazione da produrre per le aziende nelle procedure di rilascio/rinnovo (con l’introduzione di servizi che agevolano la compilazione della modulistica in caso di rinnovo e il monitoraggio dello stato dei badge relativi ai conducenti di ogni azienda);
- procedure di consegna dei badge decentrate (Voltri e Sampierdarena);
- aggiornamento delle modalità di gestione amministrativa dei badge per evitare l’emissione di nuove tessere in caso di nuovi contratti di lavoro e cambio impresa;
- incremento della durata massima di validità del badge (da 3 a 5 anni).
L’introduzione delle nuove procedure comporterà un periodo di adattamento, ma sono da sottolineare i vantaggi operativi che ne deriveranno a regime, anche riguardo alla conseguente progressiva ulteriore semplificazione delle procedure di accesso ai singoli terminal.
Con apposite comunicazioni dirette, grazie al coinvolgimento delle associazioni di categoria, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale indicheranno la formale data di avvio delle nuove procedure.
Il primo varco interessato all’intervento è quello di san Benigno, che è esclusivamente dedicato al traffico merci internazionale.
Tutti i transiti verranno soggetti a monitoraggio/registrazione, rendendo evidente l’eventuale mancato rispetto delle ordinanze che regolamentano l’accesso alle aree portuali. La mancata osservanza delle norme in materia di security portuale è sanzionata ai sensi del Codice della Navigazione.

