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Orari di guida degli autisti: la Finlandia li vuole più flessibili

23 Agosto 2014

TE Trasporto Europa – portale del trasporto e logistica diretto da Michele Latorre, riporta un’interessante notizia proveniente dalla Finlandia: la Agenzia Finlandese sulla sicurezza dei trasporti, TRAFI, ha pubblicato i risultati di una ricerca sugli orari di guida e di riposo nell'autotrasporto, che prevedeva anche un sondaggio tra gli imprenditori e gli autisti.

Al sondaggio, avvenuto online, hanno risposto circa tremila imprenditori e autisti di veicoli industriali. Il risultato è che in termini quantitativi gli attuali limiti ai tempi di guida e riposo sono adeguati, ma dovrebbero essere applicati in modo più flessibile.

Secondo lo studio finlandese citato da TRASPORTO EUROPA, l'attuale rigidità della normativa comunitaria produce talvolta stress per gli autisti, invece di riposarli, e riduce l'efficienza e la puntualità per le imprese.

Dalle risposte al sondaggio emerge che una gestione più flessibile dei tempi di guida favorirebbe uno stile di guida più efficiente, riducendo anche le velocità, e ridurrebbe la percezione di urgenza (e quindi di stress) nei conducenti. Viceversa, gli intervistati non ritengono la flessibilità possa aumentare i rischi d'incidenti stradali.

I risultati del sondaggio, commentati anche dall'Associazione delle imprese di trasporto e logistica finlandese SKAL,  sono quanto mai interessanti. Infatti, mentre la metà degli autisti ritiene che regolamentare i tempi di guida e riposo sia un elemento positivo del loro lavoro (anche se molti lo considerano un fattore che limita molto la propria libertà, come per esempio quella di scegliere il posto dove dormire o mangiare), una valutazione più critica emerge dagli imprenditori, che sottolineano elementi negativi, come la riduzione dell'efficienza e della puntualità dei servizi e l'aumento dei costi. Per loro, le norme sui tempi di guida sono vissute come fattori che riducono la redditività operativa delle imprese.

Ma l’elemento più interessante del sondaggio è che – come ben sappiamo in Italia, al punto di aver dovuto elaborare tutta una serie di normative sulla responsabilità condivisa da parte del committente – mentre gli autotrasportatori e gli autisti conoscono le normative sui tempi di guida e di riposo, i committenti ne hanno una conoscenza sommaria. E ciò porta spesso la committenza a richiedere prestazioni che sono incompatibili con la normativa.

L’Associazione finlandese delle imprese di trasporto e logistica SKAL ha presentato, nel marzo del 2013, all'Unione Europea alcune proposte per modificare il Regolamento comunitario sui tempi di guida e di riposo.

Il documento dell'Associazione finlandese prevede piccole variazioni all'attuale normativa, che potrebbero aumentare l'efficienza delle imprese e in molti casi permettere agli autisti di rientrare a casa propria la sera più frequentemente, anche se operano su distanze medio-lunghe. Per esempio, estendere il tempo di guida giornaliero di due ore, quando questo periodo di guida è seguito o preceduto da un periodo di risposo di almeno 24 ore consecutive.

Il Presidente di TRANSFRIGOROUTE ITALIA, Giuseppe Bulla, ha così commentato la notizia di TRASPORTO EUROPA: <<Ringraziamo l’amico Michele Latorre per questa tempestiva informazione che ci fa due volte piacere>>.

 <<In primo luogo perché ci fa comprendere che non siamo soli, in Europa, a pensare che una eccessiva rigidità della normativa finisca per ottenere risultati contrari a quelli auspicati>>.

<<In secondo luogo perché già da alcuni anni – come TRANSFRIGOROUTE ITALIA, sezione specializzata del trasporto a temperatura controllata di T.I. ASSOTIR – abbiamo lanciato, insieme ai collegi di TRANSFRIGOROUTE ESPAÑA l’ipotesi di una serie di modifiche alla disciplina dei tempi di guida e di riposo, avendo a mente, soprattutto, la realtà di quei conducenti di ortofrutta e primizie che, da territori estremamente periferici dell’Europa, quali la Sicilia o il sud della Spagna, devono condurre i propri veicoli e la merce deperibile che trasportano, verso i mercati del Centro e del Nord Europa. Questi autisti finiscono per dover subire la mannaia di un riposo settimanale da “godere” in qualche piazzale estero, spesso in condizioni di totale precarietà.>>

<< Con un minimo di flessibilità nella normativa, sarebbe loro possibile, invece, ritornare alle proprie case e godere così non soltanto di un riposo adeguato a ritemprare le proprie forze ma soprattutto a consentir loro una presenza maggiormente adeguata nella vita quotidiana delle proprie famiglie e una migliore vicinanza ai propri figli ed un intervento più incisivo sulla loro educazione, soprattutto nei primi, decisivi, anni di età >>.

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