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Omologazione e approvazione dei dispositivi: il MIT fa chiarezza in materia
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con messaggio pubblicato sul proprio sito istituzionale, ha reso noto che le procedure di approvazione e di omologazione dei misuratori di velocità, delle telecamere ZTL e dei sistemi di rilevazione del passaggio con il semaforo rosso devono ritenersi equivalenti.
Questa comunicazione da parte del MIT è figlia dei numerosi quesiti nei quali erano state sollevate le presunte criticità della mancata omologazione di tutti i sistemi di misurazione della velocità, sia istantanea sia media, che invece sono soggetti ad approvazione.
Il MIT specifica che, dall’analisi degli articoli del Codice della strada che disciplinano questa materia, “la terminologia usata dal legislatore porta inequivocabilmente a sostenere la totale equivalenza delle procedure di approvazione e di omologazione, laddove i due vocaboli vengono utilizzati sistematicamente in correlazione tra loro, uniti dalla congiunzione coordinativa “od”, in funzione di creare un’alternativa tra le due parole”
L’unica differenza, secondo il MIT, tra procedimento di omologazione e di approvazione è da ricercarsi unicamente nel fatto che per il primo esistono le relative norme tecniche di riferimento, europee e/o italiane, specifiche per la funzione fondamentale svolta dal dispositivo/sistema, mentre per il secondo manca tale riferimento. Ciò non significa che nel caso dell’approvazione non si seguano procedure standardizzate e non vengano verificate le funzionalità e i requisiti dei medesimi dispositivi, in modo omogeneo. Pertanto, una volta approvati, i dispositivi possono essere utilizzati per l’accertamento delle violazioni, parimenti a quelli omologati.”
In conclusione, “i decreti di approvazione dei diversi sistemi di regolazione e controllo della circolazione e, in particolare, dei sistemi di misurazione della velocità, sono tecnicamente validi ed efficaci ai fini dell’accertamento del superamento del limite di velocità e della contestazione della relativa infrazione.”

