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Messina: nel braccio di ferro tra Sindaco e Armatori a rimetterci sono l’economia ed i camionisti siciliani
Non accenna a placarsi la tempesta determinata dalla volontà del Sindaco Accorinti di impedire l’accesso al Porto storico dei veicoli industriali che da lì si sono fino ad ora imbarcati per il continente.
Anche se il Porto di Tremestieri non è ancora pronto, il Primo cittadino della Città che costituisce la porta della Sicilia sullo Stretto ha deciso che di camion per la città non ne vuole più vedere.
Ma, come dicevamo nella nota dei giorni scorsi, la sua testardaggine rischia di determinare, oltre all’esasperazione di decine di autisti – presi letteralmente in ostaggio dal Sindaco sceso, fascia tricolore d’ordinanza, a bloccare per ore i TIR – anche un ulteriore colpo all’economia siciliana che proprio ai camion si affida in massima parte per recapitare le proprie produzioni agricole ed industriali, ai mercati di consumo del nord Italia e dell’intera Europa.
Oltre al rischio, che ieri è divenuto certezza, che non è con gli ukase sindacali che si potrà risolvere il problema di far convivere la portualità messinese ed il traffico che essa genera e attrae, con le esigenze di miglioramento della qualità ambientale della città richiesto giustamente dai suoi abitanti.
Le Ordinanze, come quelle delle Giunte precedenti, infatti, non reggono al primo serio esame di legittimità, oltre che alla contestazione del merito.
Così sono bastati due ricorsi giunti al Comune, approntati dai camionisti, a convincere il Prefetto a imporre al Sindaco la sospensione dell’Ordinanza.
Sembrava tutto risolto, ma il sindaco Renato Accorinti non l’ha presa affatto bene ed immediatamente la Giunta ha imposto di nuovo il blocco al traffico pesante, tramite un nuovo provvedimento, questa volta firmato dal direttore generale del Comune, Antonio Le Donne.
Privo di risultati dunque, almeno fino ad ora, il tentativo di mediazione operato dal prefetto Stefano Trotta, che ricorda anche i momenti di tensione che si sono registrati nei giorni scorsi tra gli autotrasportatori e i vigili urbani e chiede l'apertura di un nuovo tavolo di trattative, e le critiche rivolte da Cgil, Cisl e Uil.
Il Comune ha deciso di andare per la propria strada e da questa decisione, è facile prevederlo, non potranno che scaturire le scintille che rischiano di far esplodere la rabbia e la frustrazione di migliaia di imprenditori e delle decine di camionisti loro addetti, non solo a Messina, ma un po’ in tutta Italia.
Non dimentichiamo, tra l’altro, che siamo alla vigilia della pronuncia della Corte di giustizia europea sui costi minimi, mentre non accenna a placarsi la crisi produttiva e la gelata dei consumi: due elementi che, da soli, rischiano di far deragliare, definitivamente, il già precario equilibrio del settore.
Allegato – 1 – Sintesi della Determina del Direttore Generale che ripropone il blocco dei tir da e verso il Porto Storico

