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Legge di Bilancio e “nuove” regole su soste e tempi di pagamento: il commento di ASSOTIR

Legge di Bilancio e “nuove” regole su soste e tempi di pagamento: il commento di ASSOTIR

27 Novembre 2025

LEGGE DI BILANCIO

Per fare un bilancio dell’anno che sta per finire non è indifferente quello che uscirà dalla legge di bilancio per il 2026, in approvazione entro il 31 dicembre. Il divieto per i trasportatori di compensare il credito d’imposta sulle accise sul gasolio, previsto dall’articolo 26 della proposta di bilancio, è un macigno enorme che, ci auguriamo, salti (come sembra probabile, stando alle dichiarazioni in tal senso di esponenti della maggioranza e dell’opposizione e la mole di emendamenti di analogo tenore presentati). Ma, finché non ci sarà il testo definitivo, occorre la massima prudenza.

Al netto di ciò, in una manovra orientata essenzialmente a “tenere i conti in ordine” e, per ciò, di modesta incisività (16 miliardi di euro), consideriamo positivo il fatto che le risorse strutturali per il settore – per quel che al momento ci risulta – siano state sostanzialmente confermate, seppur con qualche penalizzazione.

La previsione di un fondo per il rinnovo del parco veicolare di quasi 600 milioni che, però, sarà operativo solo a partire dal 2027, è un segnale “politico” di attenzione al nostro settore, che apprezziamo. Tuttavia, gli effetti reali, tenuto conto della vita media di un’impresa in Italia (14 anni), vengono percepiti come una dilazione temporale troppo lontana.

Queste sono le cose principali contenute nella proposta di bilancio. A breve, vedremo se saranno confermate.

Nel frattempo, vogliamo sperare che ci venga risparmiata la “solita” sorpresa dell’aumento dei pedaggi autostradali dal primo gennaio, tanto più che, stando alle dichiarazioni dell’ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti), il nuovo sistema di tariffazione dovrebbe portare ad un graduale calo del costo del pedaggiamento.

LE “NUOVE” REGOLE SULLE SOSTE E SUI TEMPI DI PAGAMENTO: A CHE PUNTO SIAMO?

Il 12 maggio scorso, è stata approvata la nuova normativa sull’indennizzo al vettore delle soste al carico/scarico delle merci e quella che dovrebbe consentire che vengano rispettati i tempi di pagamento (massimo 60 giorni) delle fatture di trasporto.

Si tratta di due misure a lungo attese dalla categoria ma, per come sono state concepite, a nostro avviso, sono a rischio di scarso impatto. È presto per tirare le somme, ma i primi segnali – iniziando da chi, tra le associazioni, già si è affrettato a dire che, se la legge non funziona, la colpa è dei trasportatori, che non la sanno usare – non sono incoraggianti. Per parte nostra, stiamo facendo una ricognizione sul campo per verificare il livello di utilizzo di questi nuovi strumenti da parte dei trasportatori, pronti a ricrederci semmai i riscontri dovessero risultare positivi.

Nel frattempo, abbiamo registrato una mezza zuffa sul carattere “inderogabile” o meno della norma sull’indennizzo delle soste, tanto interessante per gli specialisti del diritto (oltre che per i promotori di questa legge), quanto irrilevante per gli operatori. Su cui, oltretutto, l’intervento del Ministero, sollecitato dai più, ha finito per aumentare i dubbi sull’interpretazione di un testo già debole di suo.

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