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INL: il potere dispositivo degli ispettori può evitare le sanzioni
Con un Comunicato stampa del 4 maggio scorso, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sottolinea il potere di disposizione attribuito al personale ispettivo – ampliato a seguito dell’intervento normativo attuato con l’art. 12 bis del D.L. n. 76/2020, che ha integralmente sostituito l’art. 14 del Decreto Legislativo n. 124/2004 – al fine di tutelare la legalità dei rapporti di lavoro.
La disposizione è, ricorda il Comunicato – che potrete leggere in allegato – un ordine con il quale l’organo ispettivo intima al datore di lavoro di adempiere a un obbligo previsto dalla legge o dal CCNL applicato.
Il provvedimento è immediatamente esecutivo, ma se il datore di lavoro ottempera a quanto contenuto nel provvedimento, ripristinando la legalità secondo le modalità indicate, l’accertamento ispettivo potrà concludersi senza alcuna conseguenza sanzionatoria.
I casi di più frequente utilizzo dello strumento hanno, finora, riguardato ipotesi di:
- omesse e infedeli registrazioni sul LUL (Libro Unico del Lavoro) che non determinano differenti trattamenti retributivi, previdenziali o fiscali (articolo 39 del D.L. 112/2008 conv. con L. 133/2008);
- imposizione di un sistema di rilevazione delle presenze;
- mancata individuazione delle fasce orarie o dei turni di lavoro o mancato rispetto della collocazione oraria nei rapporti di lavoro a tempo parziale;
- irregolarità relative al Regolamento delle società cooperative;
- mancato rispetto della rotazione dei lavoratori da porre in CIG o in CIG in deroga;
- adeguamento delle tutele alla qualificazione giuridica del rapporto.
21-05-04 – Comunicato stampa – Tutela sostanziale dei lavoratori – strumento della disposizione.pdf

