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Incidenti stradali: crescono nel corso del 2015 anche quelli con veicoli commerciali. Colpa solo della crisi o anche della “mano libera” data alla committenza?
Questi i dati del periodo gennaio-settembre, rapportati a quelli dello stesso periodo del 2014:
| Incidenti mortali totali | Autostrada | Viabilità ordinaria | ||||||||||
| 2014 | 2015 | Diff. | Diff.% | 2014 | 2015 | Diff. | Diff.% | 2014 | 2015 | Diff. | Diff.% | |
| Incidenti | 1.180 | 1.220 | +40 | +3,4 | 158 | 173 | +15 | +9,5 | 1.022 | 1.047 | +25 | +2,4 |
| deceduti | 1.281 | 1.317 | +36 | +2,8 | 184 | 194 | +10 | +5,4 | 1.097 | 1.123 | +26 | +2,4 |
Per quanto riguarda gli incidenti in cui risultano coinvolti mezzi di massa complessiva superiore a 3,5 ton. Il trend è più accentuato:
| Incidenti mortali totali | Autostrada | Viabilità ordinaria | ||||||||||
| 2014 | 2015 | Diff. | Diff.% | 2014 | 2015 | Diff. | Diff.% | 2014 | 2015 | Diff. | Diff.% | |
| Incidenti | 152 | 169 | +17 | +11,2 | 50 | 62 | +12 | +24 | 102 | 107 | +5 | +4,9 |
| deceduti | 173 | 187 | +14 | +8,1 | 63 | 70 | +7 | +11,1 | 110 | 117 | +7 | +6,4 |
E’ peraltro sempre bene ricordare che, per quanto riguarda il coinvolgimento dei mezzi pesanti i dati non provano un’automatica responsabilità dell’autista nell’aver provocato il sinistro; né distinguono tra veicoli in conto proprio e veicoli addetti al trasporto per conto di terzi, anche se il dato degli incidenti in autostrada sembrerebbe suggerirlo; né, infine, sono rapportati alla notevole differenza nel chilometraggio complessivo percorso da un veicolo commerciale e da un’autovettura, differenza che ovviamente incide in modo notevole sulla probabilità di incidenti.
Né tengono conto della relativa ripresa del traffico commerciale derivante dall’attenuarsi della crisi economica registrati – come ci ricorda quotidianamente il Governo – nel corso di questi primi mesi del 2015.
Infine occorre rilevare che il raffronto tra incidenti totali e incidenti con mezzi commerciali coinvolti è inficiato dal fatto che dalle statistiche siano esclusi gli avvenimenti di cui siano state protagoniste le Polizie locali, ovvero la gran massa degli incidenti che, com’è noto, avvengono all’interno delle aree urbane.
Sono tuttavia dati che devono far riflettere e che ci devono spronare a fare di più e meglio per la sicurezza stradale:
- sia con un’opera continua di formazione degli autisti ( ben vengano, in questo quadro, gli incentivi con cui, a partire da gennaio, potranno essere realizzati corsi di formazione ed aggiornamento sulla sicurezza stradale);
- sia con un’opera di rinnovo tecnologico del parco veicolare, che la crisi ha contribuito notevolmente ad invecchiare.
E consideriamo un’occasione perduta non essere riusciti a ottenere dalla UE una deroga per utilizzare le non disprezzabili risorse disponibili a favore di un rinnovo effettivo del parco, incoraggiando l’acquisto di veicoli Euro 6.
Come abbiamo scritto, infatti, limitare gli incentivi ai veicoli a gas significa non solo ridurre notevolmente la platea dei beneficiari quasi esclusivamente corrieri e aziende di urban parcel delivery) tagliando fuori la gran massa delle aziende di trasporto, ma addirittura rischiare di non spendere neppure tutti i soldi disponibili.
Da ultimo, come hanno fatto rilevare altri colleghi, occorrerà pur riflettere sul se e sul quanto abbiano inciso, nell’aumento dell’incidentalità, le peggiori condizioni di svolgimento della propria attività con cui il trasportatore ha dovuto fare i conti sia per l’eliminazione di qualsiasi vincolo tariffario, sia per l’interpretazione di questa abolizione da parte di almeno una fetta della committenza, che si è sentita autorizzata ad una nuova stagione di “mano libera” nei confronti dei trasportatori
I lettori potranno giudicare da soli, leggendo i dati forniti nel corso della riunione e che alleghiamo alla news

