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Incentivi all’assunzione ed alla creazione d’impresa: una guida dell’ANPAL

Incentivi all’assunzione ed alla creazione d’impresa: una guida dell’ANPAL

1 Settembre 2017

L’ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive per il Lavoro, l’organismo che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe occuparsi di evitare che la perdita del lavoro a seguito di una crisi aziendale o una ristrutturazione finisca unicamente per risolversi con l’erogazione – a tempo indeterminato – di un sussidio e che dovrebbe, invece, far sì che si possano offrire occasioni concrete di reimpiego per i senza lavoro o per i disoccupati, come pure per chi si appresti ad entrare nel mercato del lavoro, ha aggiornato, nel luglio 2017, la propria  Guida degli incentivi all’assunzione e alla creazione di impresa, uno strumento utile e di cui consigliamo a tutti gli interessati la lettura, allegandolo a questa news.

Il documento fornisce una sintesi periodica degli incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa attivi a livello nazionale, regionale e province autonome con lo scopo di fornire una prima informazione agli utenti interessati ad individuare quale tipologia di agevolazione sia fruibile per l’assunzione o per avviare una attività autonoma.

Gli incentivi sono costituiti dai benefici normativi o economici riconosciuti ai datori di lavoro, in relazione all’assunzione di specifiche categorie di soggetti, e a determinate tipologie di soggetti per l’avvio di una nuova impresa.

La guida è suddivisa in quattro sezioni:

  1. Incentivi all’assunzione e alla creazione di impresa previsti dalla normativa nazionale
  2. Incentivi previsti dai Programmi nazionali di ANPAL Servizi
  3. Incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale
  4. Avvisi regionali/province autonome che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa

L’ANPAL ricorda che la fruizione degli incentivi soggiace ad alcune regole generali.

Queste le principali:

  1. Gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva (anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione).
  2. Gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine).
  3. Gli incentivi non spettano se Il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale (salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in diverse unità produttive).
  4. Gli incentivi non spettano se il datore di lavoro che assume, o utilizza in somministrazione, presenta assetti proprietarisostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore nei 6 mesi precedenti (ovvero risulta con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo).
  5. Nel contratto di somministrazione i benefici economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro di somministrazione sono trasferiti in capo all’utilizzatore (anche nel caso in cui l’incentivo sia soggetto al regime de minimis, il beneficio viene computato in capo all’utilizzatore).
  6. Nel caso in cui le norme incentivanti richiedano un incremento occupazionale netto il calcolo si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei dodici mesi precedenti (dal computo della base occupazionale media di riferimento sono esclusi i lavoratori che nel periodo di riferimento abbiano abbandonato il posto di lavoro a causa di dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa).
  7. Ai fini della determinazione e durata degli incentivi si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto (subordinato o somministrato); non si cumulano le prestazioni in somministrazione effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di diversi utilizzatori, tranne che tra gli utilizzatori ricorrano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti ovvero intercorrano rapporti di collegamento o controllo.
  8. L’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie(sia per l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione) producono la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

 

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