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Germania: procedura di accertamento del rispetto del salario minimo.
Con la decisione odierna cessa l’obbligo per le imprese italiane che fanno servizi di trasporto verso la Germania di certificare preventivemente il rispetto della normativa alle autorità di Berlino.
La procedura di accertamento del rispetto del salario mininmo resta invece pienamente in vigore per i trasporti interni alla Germania e per i trasporti di cabotaggio realizzati da imprese comunitarie sul suolo tedesco.
La moratoria durerà fino a quando la Commissione europea darà il suo parere in merito alla compatibilità della normativa tedesca con il diritto comunitario (libera prestazione di servizi).
Non c’è ancora nessun calendario preciso sui tempi con cui la Commissione europea intende esprimersi.
Nei prossimi giorni, peraltro, giungeranno ad incontrarsi sia i ministri europei dei trasporti che l’IRU, alla ricerca di una soluzione che salvaguardi le norme sulla libera circolazione senza che esse divengano un alibi a chi intende combattere la propria sfida sul mercato non attraverso la qualità, ma attraverso un brutale dumping salariale.

