News
GERMANIA: dal 25 maggio trascorrere il riposo regolare in cabina costerà assai caro ad autista e datore di lavoro
La sanzione per chi trasgredirà alla norma tedesca è infatti pari a € 1.500 euro per il datore di lavoro e € 500 per il conducente.
Da notare che, secondo i nostri colleghi tedeschi della Bundesverband der Transportunternehmen e.V. , la norma si applica tanto ai dipendenti delle imprese di autotrasporto che ai “padroncini” in quanto il Regolamento EU 561/2006 non fa alcuna distinzione tra le due figure, ma le accomuna nella definizione di conducenti.
Ricordiamo anche che, secondo il nostro Ministero, in Italia non vi è bisogno di una nuova norma, in quanto il testo del Regolamento è inequivocabile, nel punto in cui esso recita testualmente:
“In trasferta, i periodi di riposo giornaliero e quelli settimanali ridotti possono essere effettuati nel veicolo, purché questo sia dotato delle opportune attrezzature per il riposo di tutti i conducenti e sia in sosta”.
Se, dunque, secondo il Ministero, il Regolamento esplicitamente indica che possano essere fruiti in cabina i “ripoosi settimanali ridotti” ma non cita i “riposi settimanali regolari” è perchè essi devono esserer fruiti fuori dalla cabina del camion.
Ora la palla passa alla Commissione UE che, nell’imminente “PACCHETTO AUTOTRASPORTO” dovrà eventualmente esprimere una propria definititiva opinione al riguardo e soprattutto consentire a tutti i Paesi dell’Unione, una applicazione uniforme della normativa, evitando che essa divenga un ulteriore elemento di distorsione della concorrenza tra i diversi “Sistemi Paese”.
