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Francia: salario minimo obbligatorio e responsabilità del committente per lottare contro il dumping sociale

Francia: salario minimo obbligatorio e responsabilità del committente per lottare contro il dumping sociale

20 Febbraio 2015

L’emendamento permetterà, per via regolamentare, de tener conto delle specificità d’utilizzo dei conducenti o dei marittimi salariati  che possono essere distaccati sul territorio francese per durate talvolta corte e/o frequenti specialmente nell’ipotesi di cabotaggio stradale o fluviale.

Il salario minimo francese verrà introdotto con un emendamento alla Legge Macron sulle liberalizzazioni, che è attualmente in corso di adozione.

Alain Vidalies, Segretario di Stato ai Trasporti descrive questa misura come una corretta risposta alla concorrenza sleale che è in atto nel settore ed al dumping sociale determinato dagli stranieri, ma anche dalle imprese francesi che hanno creato proprie consociate estere.

La norma sullo SMIC francese è tuttavia diversa da quella sul salario minimo tedesca, in quanto si rivolge solo ai conducenti delle imprese di trasporto straniere che caricano o scaricano in Francia e non anche a quelli che vi transitino soltanto.

Giova peraltro ricordare che in Germania la applicazione della norma è, per questi autisti, stata sospesa temporaneamente, in attesa di verificarne la compatibilità con la normativa comunitaria sul libero mercato.

Dal momento che il processo parlamentare è ancora in corso, le informazioni disponibili sono limitate.

Se approvata, la norma permetterà di sostituire alla dichiarazione oggi prevista, una semplice attestazione di distacco.

In linea di principio, le imprese straniere devono nominare un rappresentante in Francia, che sia in collegamento con le autorità di controllo francesi che possa essere tenuto quale responsabile della corretta esecuzione di una operazione di trasporto, anche nel caso, assai frequente, che si tratti di una operazione di corta durata.

Per quanto riguarda la responsabilità solidale, l’emendamento proposto precisa le rssponsabilità che gravano sul committente e considera il destinatario della merce come un committente che abbia la responsabilità di verificare se il salario minimo francese sia  stato regolarmente rispettato e che sia rispettata  la correttezza di tutte le operazioni connesse all’utilizzo della manodopera distaccata.

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