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EUROPA: dopo il Parlamento anche i Governi trovano l’accordo su pesi e dimensioni dei veicoli
Lo scorso 5 Giugno si è tenuto in Lussemburgo il Consiglio UE dei Trasporti. Per l'Italia ha partecipato il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, l'on. Maurizio Lupi.
Tra i vari temi affrontati, il Consiglio si è occupato anche della revisione della direttiva 96/53/CEE in materia di pesi e dimensioni dei veicoli commerciali.
Dopo la risoluzione approvata nello scorso aprile dal Parlamento UE, di cui abbiamo dato conto in una precedente news, anche i governanti degli Stati membri hanno escluso l’introduzione su scala generale dei cosiddetti Eurocombi, veicoli più lunghi e con un peso massimo autorizzato maggiore dell’attuale.
I ministri dei Trasporti hanno raggiunto un accordo che conferma i contenuti già definiti dal Parlamento, con cui si autorizzano deroghe alle dimensioni massime al solo fine di:
– migliorare l'aerodinamica dei veicoli e degli autotreni con l'installazione, sulla parte posteriore, di dispositivi a scomparsa o pieghevoli in grado di migliorare le prestazioni;
– aumentare la sicurezza delle cabine motrici anche a vantaggio dei pedoni, riducendo gli angoli ciechi sotto il parabrezza anteriore ed intorno la cabina grazie all'installazione di specchi aggiuntivi e di telecamere;
– aumentare la massa complessiva di 1 tonnellata per i veicoli che utilizzano motorizzazioni alternative, senza che ciò comporti un incremento della portata utile del mezzo.
Anche in Lussemburgo è peraltro risuonato l’allarme sulla questione dei falsi distacchi di manodopera, materia su cui il Parlamento Europeo si era pronunciato in modo netto sempre nella sessione di aprile.
In merito alle tematiche del cabotaggio e del distacco dei lavoratori, la Francia, in occasione del Consiglio, si è fatta portavoce di una dichiarazione comune sul dumping sociale nell'autotrasporto, rivolta alla Commissione UE e sottoscritta da Italia, Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Spagna, Portogallo, Grecia, Lussemburgo.
Tra le raccomandazioni rivolte alla Commissione, la Dichiarazione contiene due precise proposte:
– cabotaggio:
invito ad astenersi dal fare qualsiasi proposta volta a concedere ulteriori aperture, fino a quando non ci saranno condizioni di mercato atte a garantire una concorrenza leale tra gli operatori;
– distacco:
invito a garantire ai conducenti distaccati in un Paese, gli stessi diritti di cui godono gli autisti del medesimo Paese, e quello di individuare le condizioni per raggiungere un livello minimo standard in materia di normativa sociale nel settore dell'autotrasporto.
Allegato – 1 – Il resoconto – in inglese – del Consiglio Europeo dei Ministri dei Trasporti del 05/06/2014

