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Elezioni europee. Assotir ricorda ai partiti ciò che l’autotrasporto si attende dall’Europa.

13 Maggio 2014

Riportiamo il testo integrale della lettera aperta che la Presidente Nazionale di T.I. ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso, ed il Segretario Generale, Claudio Donati, hanno inviato oggi alle principali Forze politiche italiane in vista delle elezioni europee del 25 maggio prossimo.

 

Roma, 13 maggio 2014

 

Ai Presidenti ed ai Segretari Nazionali di

PD – Partito democratico,

F.I. – Forza Italia,

N.C.D. – Nuovo centro Destra,

S. e L. – Sinistra e Libertà,

F.d.I. – Fratelli d’Italia,

S.C. – Scelta Civica.

Prot.

Oggetto: Elezioni Europee: le ragioni dell’autotrasporto.

 

Egregi Presidenti e Segretari,

le imminenti elezioni europee rappresentano uno spartiacque fondamentale per i popoli che costituiscono l’Unione.

Si tratterà non soltanto di scegliere i nuovi Parlamentari cui sarà assegnato il compito di definire, in dialettico rapporto con la Commissione, le regole necessarie a far ripartire il processo di integrazione europea, oggi minacciato da numerose parti.

Ma si tratterà, soprattutto di decidere su quale progetto di Europa per i prossimi decenni:

  • un’Europa che – insieme ad una più decisa azione per la pace, la sicurezza e la cooperazione tra i popoli, per l’integrazione e per la difesa della multiculturalità – saprà anche assicurare una ripresa dello sviluppo economico del continente in un quadro di equità, di giustizia sociale e di libertà di intrapresa. 
  • Ovvero un’Europa che di fronte a questi compiti si ritrae, impaurita, nei confini nazionali e rinuncia a giocare il ruolo che Le è assegnato storicamente, finendo per favorire unicamente il riemergere di posizioni divaricanti tra quanti ritengono essere in grado di salvare se stessi da soli e quanti considerano tali atteggiamenti come il sintomo di un perdurante vizio di autosufficienza e di una inaccettabile sordità verso le ragioni delle parti più deboli e più periferiche dell’Unione.

    Noi riteniamo che la scelta da compiere sia quella di rilanciare la scommessa europea, superando una visione grettamente mercantilistica dell’Unione e avviando, insieme al rilancio dell’Unione monetaria, un’effettiva azione di perequazione e di riavvicinamento delle condizioni di reddito, di lavoro, fiscali e di giustizia che sole possono assicurare il successo della costruzione della Casa comune Europea.

A tal fine, proprio come rappresentanti di una parte non indifferente delle piccole e medie imprese di autotrasporto italiane, ci attendiamo che la prossima legislatura possa portare a risolvere alcuni dei problemi che maggiormente angustiano il nostro settore e che – anche nella nostra categoria – hanno permesso che si facessero largo posizioni di sfiducia, se non di aperta ostilità, verso la costruzione europea.

Questioni quali:

  • la omogeneizzazione dei costi delle principali materie prime necessarie all’effettuazione dei servizi di trasporto, ad iniziare dal costo del gasolio;
  • la perequazione dei trattamenti economici e contributivi nei diversi paesi per far cessare o rendere marginali i fenomeni di vero e proprio dumping sociale che caratterizzano il panorama della concorrenza tra sistemi di trasporto nazionali nel più ampio mercato europeo e che vedono la propria massima espressione negativa nei falsi distacchi transnazionali e nel mancato rispetto delle norme sul cabotaggio stradale; 
  • la considerazione del carattere di oggettiva barriera all’arrivo sui grandi mercati continentali delle merci italiane, costituito dall’arco alpino che una direttiva come quella sulle “euro vignette” – che favorisce i Paesi cerniera fornendo loro una sorta di diritto feudale alla riscossione del “dazio” per chi, come i trasportatori italiani, è costretto a percorrere i valichi e le strade alpine che separano l’Italia dal resto d’Europa, ivi inclusa la non risolta questione dell’attraversamento della Svizzera;
  • la mancanza di una politica di incentivazione al trasporto intermodale realizzato grazie all’utilizzo delle “autostrade del mare” che può in parte consentire di attenuare gli extracosti che le realtà più periferiche d’Europa – in primis la Sicilia ed il Sud Italia – si trovano a dover sostenere prima ancora di poter approcciare le aree commerciali più importanti e decisive;
  • la scarsa considerazione di cui ha potuto fino ad ora godere l’esigenza di una aggregazione delle piccole e medie imprese europee del trasporto ( Sim Kallas ricorda che la media europea è, ancor’oggi, di 4 addetti per impresa)  con lo scopo di favorirne la crescita dimensionale, cosa che, sulla base della nostra esperienza, richiede adeguate politiche di incentivazione e una politica più rigorosa nell’accesso alla professione, senza illudersi che “basti lasciar fare al mercato” per ottenere imprese più grandi e più efficienti. Al contrario, l’esperienza dice che non aver operato con convinzione su questa via, ha portato unicamente alla crescita di catene di subappalti in cui l’operatore finale che effettua il trasporto anziché possedere le caratteristiche ed i diritti dell’imprenditore finisce per divenire poco più che un mero attributo del camion che conduce.

Questi, e molti altri, sono i temi che le prossime elezioni europee suggeriscono al cuore ed alla ragione degli autotrasportatori italiani.

E che fino ad ora dobbiamo constatare essere in grande misura assenti dal dibattito che le Forze politiche vanno conducendo sui media e nel Paese.

Per questo abbiamo ritenuto necessario rivolgerci con questa nostra a tutti Voi per chiederVi un formale pronunciamento sui temi propostivi, al fine di poter informare tutti i nostri associati, i loro dipendenti e tutti gli addetti che a noi guardano con fiducia, di quali siano le risposte e gli impegni che, in previsione del 26 di maggio e – soprattutto – negli anni a seguire, i Vostri eletti  e Voi stessi intendete assumere con  l’autotrasporto italiano.

Attendendo, con fiducia, un Vostro cenno di riscontro, porgiamo a tutti Voi i nostri più cordiali saluti.

La Presidente Nazionale

 

Il segretario Generale

 

Anna Vita MANIGRASSO

Claudio DONATI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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