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DL Infrastrutture: ASSOTIR, dal governo solo timide soluzioni per due problemi fondamentali dell’Autotrasporto

DL Infrastrutture: ASSOTIR, dal governo solo timide soluzioni per due problemi fondamentali dell’Autotrasporto

20 Maggio 2025

Roma, XX Maggio 2025 – Con il DL Infrastrutture il governo cerca di affrontare due questioni fondamentali per la vita dei trasportatori, ma offre soluzioni decisamente poco incisive. “Si poteva e si doveva fare di più”, commenta il Presidente Nazionale di ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso, riferendosi alle norme sui tempi di pagamento delle fatture di trasporto e sul pagamento delle soste eccessive per il carico e dello scarico merci contenute nel testo approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri.

“Nel corso del Tavolo dell’Autotrasporto – prosegue Manigrasso – ASSOTIR ha espresso forti riserve per il varo di misure che rischiano di essere poco significative nella vita reale delle imprese. Infatti il Decreto, anche se introduce un inasprimento delle sanzioni e un ampliamento delle responsabilità ai soggetti della filiera, lascia ancora una volta al trasportatore l’onere di segnalare la violazione della legge da parte del proprio cliente. Che è esattamente la ragione per cui le tutele finora riconosciute non hanno mai funzionato. E stiamo parlando di leggi che sono in vigore da oltre venti anni”.

“La realtà è molto diversa dalla teoria – aggiunge il Segretario Generale di ASSOTIR, Claudio Donati. – Tra committente e trasportatore esiste un netto squilibrio in termini di forza commerciale, di conseguenza occorre prima di tutto pensare delle misure che siano in grado di bilanciare il divario. ASSOTIR ha presentato al Tavolo diverse proposte proprio per limitare il potere d’azione della parte forte del mercato, cioè il committente. Non sono passate – sottolinea Donati – perché la maggior parte delle associazioni ha ritenuto soddisfacente la soluzione proposta dal MIT. Per quanto ci riguarda, comunque, la questione non è chiusa e continueremo a batterci fino in fondo auspicando che, nella fase di approvazione definitiva del Decreto-legge da parte del Parlamento, vengano introdotte delle migliorie sostanziali”.

Secondo il Segretario Generale di ASSOTIR, il problema fondamentale del nuovo testo è nell’assenza di qualsiasi automatismo per innescare le sanzioni. Di conseguenza deve essere il trasportatore ad attivarsi, denunciando il proprio cliente. “Giuridicamente è ineccepibile – commenta Donati, – ma nella realtà questa dinamica produce quello che vediamo da anni: praticamente non ci sono state denunce dei trasportatori. Il rischio che la storia si ripeta, secondo noi, è altissimo. Queste norme tuttavia hanno la finalità di garantire la sicurezza stradale e sociale. Pertanto, si dovrebbe permettere di intervenire non solo a chi ha subito il torto, il trasportatore, ma anche – e soprattutto – allo Stato, visto che deve garantire le condizioni di regolarità, sicurezza e efficienza dell’attività di trasporto” conclude Donati.

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