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Divieti sulla A1, ASSOTIR: occorre un’azione unitaria dell’Autotrasporto
Si è conclusa la prima settimana dall’entrata in vigore del divieto di sorpasso per i veicoli pesanti sul tratto dall’autostrada A1 Incisa-Reggello/Chiusi, a seguito della decisione unilaterale di Autostrade per l’Italia spa.
Decisione che ha provocato innumerevoli critiche, più che giustificate, dal mondo associativo e dagli stessi operatori.
L’aver deciso un’imposizione penalizzante (in termini di costi, allungamento dei tempi di percorrenza, impossibilità a far fronte agli ordini), per decine di migliaia di trasportatori, senza il bisogno di sentire la loro voce – ha commentato Anna Vita Manigrasso, Presidente Nazionale ASSOTIR, denota una buona dose di arroganza unita all’effetto, più o meno voluto, di additare – ancora una volta – questa categoria come responsabile dei problemi di sicurezza inerenti a quel tratto autostradale.
Il messaggio che dà Autostrade per l’Italia con questo provvedimento è inaccettabile – ha proseguito Manigrasso – e meriterebbe di essere ripagato con la stessa moneta (cosa che, tra l’altro, se dovesse continuare questa “sperimentazione”, non è detto che non succeda).
Sui due obiettivi dichiarati dall’ente concessionario, ha fatto eco al Presidente Manigrasso, Claudio Donati, Segretario Generale ASSOTIR, vale a dire migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza stradale, dopo una settimana, possiamo dire che il primo obiettivo è stato clamorosamente mancato, perché abbiamo registrato un ritardo medio di circa 20 minuti a camion, rispetto alla situazione precedente. In soldoni, un maggior costo di alcuni milioni di euro al giorno per i trasportatori. L’eventuale miglioramento in termini di fluidità per gli autisti, evidentemente, è avvenuto a spese dell’autotrasporto, così come sul versante sicurezza, non abbiamo ancora dati, ma non sembra che sia avvenuto niente di particolarmente sconvolgente in termini di riduzione della sinistrosità, ha incalzato Donati.
Credo che sia assolutamente da condividere l’idea di promuovere, a livello associativo, un’iniziativa comune. Assotir è pienamente disponibile e, anzi, auspica che si vada subito in quella direzione, possibilmente, anche già dai prossimi giorni. Perché è del tutto evidente che, di fronte a decisioni unilaterali, così impattanti per il settore il primo passo da fare è dare, in concreto, un segnale di unità, che appare decisivo per il confronto che Autostrade per l’Italia ci ha finora negato. In questo, è non meno centrale l’intervento, in termini di mediazione, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha concluso il Presidente Manigrasso.

