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Decreto flussi 2021: definiti i flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio italiano

Decreto flussi 2021: definiti i flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio italiano

11 Gennaio 2022

Sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato resto noto che in data 27 dicembre 2021 è stato registrato presso la Corte dei Conti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2021 concernente la programmazione dei flussi 2021 con cui sono state fissate le quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia per lavorare; il decreto in questione verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il prossimo 17 gennaio 2022.

Più in particolare, all’interno della quota complessiva di ingressi stabilita in 69.700 unità, sono stati previsti 27.700 permessi per attività di lavoro non stagionale e autonomo, tra queste, 20.000 permessi sono stati riservati agli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero per cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia.

Il decreto flussi 2021 prevede che delle 27.700 quote destinate agli ingressi dei lavoratori subordinati non stagionali e per lavoro autonomo 17.000 sono riservati ai lavoratori cittadini di:

Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia – Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Inoltre, nella circolare interministeriale (Mininterno-Minlavoro-Minpolitichesociali) n.116 del 5 gennaio 2022 viene precisato che per il settore dell’autotrasporto merci per conto di terzi l’istanza di nulla osta per lavoro subordinato è ammessa soltanto in favore di lavoratori conducenti, muniti di patenti professionali equivalenti alle patenti di categoria CE, cittadini dei Paesi che rilasciano patenti di guida equipollenti alla categoria CE e convertibili in Italia sulla base di vigenti accordi di reciprocità (Algeria, Albania, Marocco, Moldova, Repubblica di Macedonia del Nord, Sri Lanka, Tunisia, Ucraina).

Una volta entrato in Italia in conformità della normativa vigente, i lavoratori in questione, titolari di patente di guida non comunitaria, potranno condurre veicoli immatricolati nel nostro Paese per conto di un’impresa di trasporto in conto di terzi, fino ad un anno dall’acquisizione della residenza in Italia, trascorso il quale dovranno convertire la patente.

Per poter richiedere il nulla osta l’impresa di autotrasporto deve essere iscritta all’Albo degli autotrasportatori e al REN e in caso di trasporti internazionali devono essere titolari di regolare licenza comunitaria.  La durata del contratto di lavoro sarà a tempo determinato della durata massima di un anno. Tuttavia, se il conducente è già in possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) in corso di validità, la durata del contratto di lavoro potrà essere anche a tempo indeterminato. In caso di trasporti internazionali l’impresa, successivamente alla comunicazione di assunzione agli Enti competenti e al rilascio da parte della Questura del permesso di soggiorno al lavoratore, dovrà richiedere il rilascio dell’Attestato di conducente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

A partire dalle ore 9,00 del 12 gennaio 2022 sarà disponibile all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2 il sistema applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda per ottenere il rilascio del nulla osta. Gli stessi nulla osta dovranno essere inviati, esclusivamente tramite modalità telematiche, dalle ore 9,00 del 27 gennaio 2022 fino al 17 marzo 2022. a procedura richiede il possesso dell’identità SPID da parte di ogni utente, utilizzando possibilmente quale nome utente lo stesso indirizzo email usato per l’identità SPID. Per l’autotrasporto, la richiesta nominativa di nulla osta andrà fatta tramite il Modello B2020.

Sottolineiamo anche che le domande saranno trattate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e che nell’area del singolo utente sarà, inoltre, possibile visualizzare l’elenco delle domande regolarmente inviate. Allo stesso indirizzo http://nullaostalavoro.dlci.interno.it , nell’area privata dell’utente, sarà possibile visualizzare lo stato della trattazione della pratica presso lo Sportello Unico Immigrazione.

Per ogni altra informazioni e delucidazione invitiamo a consultare il sito del Ministero del Lavoro al seguente indirizzo: https://www.lavoro.gov.it/priorita/pagine/programmazione-dei-flussi-d-ingresso-dei-lavoratori-non-comunitari-nel-territorio-dello-stato-anno-2021.aspx/

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