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Dal 1 luglio, niente più contanti per le retribuzioni
Come previsto dai commi 910-911-912 della Legge di Bilancio 2018, dal 1/7/2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere ai lavoratori la retribuzione ed ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale
Potranno essere utilizzati uno qualunque tra i seguenti strumenti:
- Bonifico bancario
- Pagamento elettronico
- Pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento
- Assegno consegnato direttamente al lavoratore o suo delegato
Sembrerebbe di poter dire che soggette al nuovo obbligo siano solo le retribuzioni, quindi potranno continuare ad essere corrisposte in denaro contante tutte le altre somme che non costituiscono retribuzione, come ad esempio i rimborsi spese per trasferte o altre indennità di tipo restitutorio o risarcitorio.
Il nuovo obbligo non si applica ai rapporti di lavoro instaurati con la Pubblica Amministrazione e ai rapporti di lavoro con addetti ai servizi domestici della durata di almeno 4 ore giornaliere presso lo stesso datore di lavoro.







