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Covid 19, congedi parentali: l’INPS fornisce le istruzioni operative
Con il decreto legge n.18 del 17 marzo 2020 (meglio noto come Cura Italia), il Governo aveva introdotto un congedo a beneficio dei genitori lavoratori dipendenti del settore privato, di quelli iscritti alla Gestione Separata e dai lavoratori autonomi iscritti all’INPS, per la cura dei figli minori durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e di tutte le attività di didattica nelle scuole, durante la fase di lockdown, scaturita dall’emergenza Coronavirus.
Successivamente l’INPS, con circolare n.81 dell’8 luglio 2020, ha approfondito tutte le novità introdotte dal decreto legge n.34 del 19 maggio 2020 (decreto Rilancio) riguardo alla durata e all’ampliamento del periodo di fruizione del congedo stesso oltreché l’estensione dei permessi imputabili alla legge 104.
Più nello specifico, il decreto Rilancio ha esteso la fruibilità del congedo Covid-19 fino al 31 luglio 2020, portando inoltre da 15 a 30 il numero di giorni di cui possono beneficiare i genitori per l’assistenza ai figli nel corso di questo periodo ed ha incrementato i permessi legge 104 di ulteriori 12 giorni, usufruibili a maggio e a giugno.
Nella circolare in oggetto (alla cui lettura si rinvia per tutti gli approfondimenti del caso) sono i seguenti:
- ampliamento del periodo di fruizione delle giornate fruibili ed indennizzabili per congedo COVID-19;
- periodi di congedo COVID-19 e conversione d’ufficio dei periodi di congedo parentale e di prolungamento del congedo parentale;
- modalità di presentazione delle domande di congedo COVID-19;
- estensione dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della L. n. 104/92 per i lavoratori dipendenti del settore privato;
- compatibilità del congedo COVID -19 con il bonus baby-sitting e il bonus per l’iscrizione ai centri estivi o ai servizi integrativi per l’infanzia;
- istruzioni per la compilazione delle denunce contributive per i datori di lavoro.

